Gaspari fascista? È arrivata alla casella postale del giornale una lettera che definire negazione nei confronti di un giornale del diritto di informazione è poco, oltre ad essere quasi demenziale sotto alcuni aspetti che sto per elencarvi. La allego come Pdf ma anche qui di seguito.

Gentile direttore,
mi corre l’obbligo di segnalarle l’inqualificabile comportamento tenuto dal suo collaboratore Massimo Falcioni nella tarda mattinata di martedì 14 maggio.
Il Falcioni, che non è nuovo ad atteggiamenti a dir poco sopra le righe, contrariato per una presunta discriminazione a suo danno in ordine alla convocazione di una conferenza stampa che ho deciso di tenere all’ultimo momento, si è reso protagonista, nell’atrio della sala consiliare, davanti a cittadini utenti e a dipendenti, di uno spettacolo indecoroso, urlando e proferendo insulti e parolacce. Ovviamente di tutto questo possono dare testimonianza diverse persone.

Premesso che l’educazione e il rispetto degli altri e del loro lavoro dovrebbe essere patrimonio di chiunque, a maggior ragione di un iscritto all’Ordine dei Giornalisti, per il rispetto dell’Istituzione che rappresento La informo che atteggiamenti simili non saranno più tollerati e che, qualora dovesse ripetersi un episodio simile, mi vedro’ costretto a dare disposizioni affinchè la testata da lei diretta non sia più invitata a conferenze stampa ed altre iniziative organizzate da questo Comune.

Distinti saluti.
Giovanni Gaspari.

Non posso che iniziare con la stranezza che, una lettera così “pesante”, non sia stata spedita dall’ufficio stampa del Comune come logica prevede, bensì dalla casella postale di una geometra del Comune. Mi sorge il forte dubbio che il titolare dell’ufficio comunicazioni, Anchini, abbia “preferito” non fare da tramite ad una lettera così assurda quanto assolutamente illogica. Ho troppa stima (e anche affetto, perché no) per pensarla in modo diverso. Eugenio Anchini è un professionista intelligente (uno dei migliori giornalisti delle Marche), serio e onesto che non ha nel suo “dna” certe cadute di stile e tanto meno è uno sprovveduto. Fino a prova contraria ma so già, senza averne parlato con lui, che non esiste. Insomma sono più che certo che non ci sia nella lettera il suo “zampino”.

Il sindaco parla di “inqualificabile comportamento” condito da “spettacolo indecoroso, urlando e proferendo insulti e parolacce”  tutto da verificare (mentre non lo sono eventuali precedenti perché non esistono!) per cui lo pregherei di citare le testimonianze alle quali fa riferimento. Io so soltanto che martedì scorso Massimo Falcioni mi telefona per dirmi che il sindaco aveva convocato una conferenza stampa sulle vicende della Sambenedettese Calcio e noi di Riviera Oggi non eravamo stati informati. Gli ho chiesto se poteva restare lui ma aveva preso già altri impegni dopo che era stato alcune ore in Comune. Mi dice altresì che la cosa l’aveva fatto arrabbiare molto e che ne aveva dette “quattro” ai presunti responsabili.

Dopo un po’ mi chiama al cellulare Eleonora Camaioni che prima mi conferma le intemperanze di Falcioni poi si scusa con me per il mancato invito alla conferenza stampa dovuto ad un’incomprensione, altro che PRESUNTA discriminazione, si è trattato di un piccolo errore che ci sta e basta. “Accetto ben volentieri le tue parole” le rispondo complimentandomi con lei e aggiungendo che con Falcioni ne avrei parlato nel pomeriggio in redazione e tanto ho fatto.

Le versioni della Camaioni e di Falcioni non erano proprio concomitanti ma lo erano sicuramente nel contesto di chi dice la sua con qualche omissione in più e in meno. A Falcioni ho ricordato una nostra regola e cioè di telefonare al direttore e basta quando succedono cose simili.  Tutto lì.

Perché, gli ho ricordato, è sbagliato per esempio quello che fa impunemente  da anni un giornalista molto più anziano di lui con reazioni miste a veementi proteste e bestemmie. Senza che Gaspari abbia mai avuto reazioni di questo tipo. Vanno seguiti gli esempi buoni e non quelli cattivi, vedi per esempio quando (impedito a fare domande) semplicemente lasciai la sala stampa durante una conferenza della proprietà della Samb Calcio.

Fino a quel momento gli unici precedenti erano costituiti dalla ritrosia del sindaco Gaspari ad accettare con serenità le considerazioni dei nostri giornalisti, di Falcioni in particolare, costringendoli a lavorare in un ambiente ostile senza mai spiegare perché.

Nei riguardi del mio addetto alla politica, fino ad oggi, ho ricevuto lamentele da parte di Margherita Sorge perché, secondo lei, gli articoli di Falcioni non rispecchiano quanto viene detto in conferenza stampa ma anche complimenti da parte di Fabio Urbinati per come Massimo riporta fedelmente le conferenze stampe che segue. Pareri opposti che ci stanno al di là del fatto che la responsabilità di quanto scrive il giornalista è suddivisa con quella del Direttore responsabile e cioè del sottoscritto.

Sempre in riferimento alla lettera di Gaspari e cioè a scenate davanti a “cittadini utenti e dipendenti” mi vengono in mente quelle di una persona  che fino a “ieri” ha ricoperto un importante ruolo istituzionale. Senza che il nostro sindaco si scusasse per lei davanti alla città.

A proposito di “disposizioni affinchè la testata da lei diretta non sia più invitata a conferenze stampa ed altre iniziative organizzate da questo Comune” ritengo che l’esternazione è assurda e di stampo fascista o bolscevico (il motivo principale per cui ritengo che Anchini non avrebbe mai accettato di scrivere e condividere una cosa simile) ma è anche una vera e propria sciocchezza: gli organi di informazione fanno un piacere al Comune diffondendo “altre iniziative organizzate da questo Comune” e non il contrario. Non averlo capito è gravissimo anche perché c’è l’aggravante di una quantità di denaro pubblico che lui stesso devolve a chi le diffonde come da articolo di Legge. Con la differenza che oltre a non distribuire equamente i circa seimila euro, pretende in stile Mussolini o Stalin di impedirlo a chi glielo fa gratuitamente. Pazzesco.

Scusate la lunghezza ma devo per forza ricordare alcune caratteristiche del nostro sindaco:

a-il sindaco Giovanni Gaspari è la stessa persona che, quando era all’opposizione, ci riteneva il giornale più credibile perché “facevamo le pulci” a Martinelli come le stiamo facendo a lui. Cosa che potete verificare andando a risentirvi le sue dichiarazioni, prima di essere eletto nel 2006.

b- il sindaco Giovanni Gaspari è la stessa persona che quando era candidato al governo della città, sempre nel 2006,  non si degnò di dirci che un nostro giornalista era il suo addetto stampa ufficioso (e colui che sarebbe diventato in seguito il titolare del suo ufficio comunicazioni), cosa che sapemmo per altre vie per cui evitammo che quel giornalista continuasse a scrivere articoli che lo riguardassero. Generando un danno alla nostra azienda che lo pagava regolarmente.

c-che la sua amministrazione non abbia finora lasciato segni importanti per la città preferisco non parlarne perché ha ancora tempo per farlo e gli auguro di riuscirci negli ultimi tre anni a sua disposizione. Lascerebbe altrimenti (insieme alla sua giunta) sulla città un ricordo negativo come nessun altro suo predecessore.

Chiudo con una chicca sul suo vecchio addetto stampa e nostro ex collaboratore di cui parlavo sopra: forse ha perso la memoria e sta dimostrando oggi che, non averci detto all’atto della stipula del contratto con noi, che aveva già preso un impegno con il candidato sindaco Gaspari non fu una semplice scorrettezza ma un suo stile di vita.

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