SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un patto con l’Università di Camerino, per intraprendere una reale riqualificazione delle zone critiche della città attraverso i Poru. Il protocollo è stato siglato martedì mattina dal sindaco Giovanni Gaspari, dal magnifico rettore dell’Unicam, Flavio Corradini, e dal direttore della scuola di architettura e design, Umberto Cao.

La strada in questione non comporterebbe all’amministrazione comunale varianti al Piano Regolatore. Il Comune punterebbe sul recupero dell’esistente, optando il meno possibile per il consumo ulteriore di suolo. Nessuna anticipazione per ora sui siti interessati, anche se, come spiega Cao, “le aree su cui intervenire le conosciamo, le problematiche sappiamo quali sono. Il porto e il Ballarin rappresentano ipotesi possibili”.

Lo strumento dei Poru è frutto della legge regionale numero 22. Si fonda su aspetti quali la perequazione, la sostenibilità ambientale e la qualità urbana.

“Poche città delle Marche hanno intrapreso questo percorso – ricorda Gaspari – solo noi e Senigallia, con quest’ultima che però si è affidata ad un’università lombarda”. San Benedetto invece no: il primo cittadino sottolinea pertanto come l’ente pubblico sia socio finanziatore del Consorzio Universitario Piceno.

L’accordo quadro si pone l’obiettivo di una pianificazione del territorio, di ricerche in campo urbanistico e architettonico, nonché dell’organizzazione di convegni, mostre e seminari.

“Monitoreremo il lavoro – assicura il rettore – in questo modo dimostreremo che l’università forma capitale umano e, allo stesso tempo, fornisce delle competenze. Abbiamo sperimentato questa attitudine con il mondo imprenditoriale, adesso tocca al Comune. Lo step sarà più difficile, ma al loro fianco troveranno un ateneo competente”.

Nel corso dell’incontro è stato firmato un secondo protocollo d’intesa triennale, stavolta rivolto alla promozione della ricerca, alla conservazione della biodiversità e alla divulgazione scientifica. La collaborazione andrà in scena con il corso di laurea in Biologia della Nutrizione e con il Centro di educazione ambientale.

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