SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un centinaio di parcheggi gratuiti sorgeranno nell’ex deposito Start di Via Calatafimi. I lavori partiranno lunedì prossimo e riguarderanno anche l’asfaltatura del terreno, l’eliminazione delle erbacce e la realizzazione di una nuova illuminazione.

L’intervento costerà al Comune circa 20 mila euro e si allargherà agli stalli di Via Manzoni, di fronte al ristorante “La Magnana”: pure qui, nuovo manto e ritinteggiatura della segnaletica orizzontale.

“E’ un servizio per la zona”, puntualizza l’assessore Fabio Urbinati, senza però riscontrare reazioni positive da parte del Comitato di Quartiere San Filippo Neri. Tuona infatti il presidente Antonio Pompili: “L’amministrazione comunale in tutte le assemblee pubbliche del Bilancio Partecipato, dal 2007 ad oggi, aveva fatto bandiera della promessa di riqualificare l’area, trasformandola in un giardino con attrezzature sportive a servizio del quartiere. Improvvisamente ha cambiato idea; questo Comitato, interpellato a decisioni già prese, ha esternato purtroppo inutilmente all’amministrazione tutta la propria contrarietà a tale soluzione adottata. La decisione di creare un parcheggio è solo ed esclusivamente dell’amministrazione, ne prendiamo le dovute distanze”.

Per il Quartiere San Filippo, una serie di posti macchina vorrebbe dire “fare un’opera a servizio del centro cittadino e dei suoi commercianti e contro i residenti. Vista la posizione, il timore è inoltre quello di un “notevole aumento dell’afflusso dei veicoli nelle nostre strade che aggraverà una situazione da tempo insostenibile e non più accettabile in termini di sicurezza e viabilità. E’ un grave errore. Ribadiamo che nell’area va restituita un’area verde attrezzata”.

A rendere articolata la vicenda è soprattutto un aspetto: la superficie, di 1800 metri quadrati, non è di proprietà comunale, bensì della famiglia Gabrielli che la acquistò quando venne costruito il supermercato antistante di sua proprietà. Ad essere inizialmente destinato a verde pubblico era l’appezzamento dove oggi insistono i parcheggi del “Tigre”, tuttavia una convenzione col Comune stabilì che si sarebbe potuta effettuare una traslazione proprio nell’area dell’ex deposito. Una sorta di accordo tra le parti, insomma.

La convenzione però potrebbe decadere da un momento all’altro, essendo totalmente legata al futuro del supermercato: qualora chiudesse, il terreno di Via Calatafimi tornerebbe alla famiglia Gabrielli. “Un pineta attrezzata ci costerebbe almeno 200 mila euro – si giustifica Urbinati – il suolo non è nostro, non possiamo investirli con tali limitazioni. Da un giorno all’altro potremmo ritrovarci con niente in mano. Quello che abbiamo speso per il quartiere San Filippo Neri non è stato speso in trent’anni. Avrei capito la polemica se si fosse costruito un edificio, ma noi offriamo un servizio alla città. Quel punto è degradato, dopo le piogge si riempie d’acqua e zanzare, dovrebbero ringraziarci”.

Intanto, si avvicina la risoluzione del secolare problema di Via Marsala: la strada diventerà a senso unico. La decisione causerà la perdita di venticinque parcheggi, in quanto lo spazio verrebbe riempito dalla realizzazione di un percorso ciclabile che coinvolgerebbe in aggiunta Via Manzoni e Via Ferri.

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