SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ora è la volta degli edicolanti. Le ripetute chiusure del lungomare di San Benedetto non piacciono nemmeno ai giornalai, autori di una lettera di fuoco indirizzata all’amministrazione comunale. Tra i destinatari, oltre al sindaco Giovanni Gaspari, anche l’assessore allo Sport, Marco Curzi.

Va cercata una soluzione ad un problema che ci sta provocando non poche difficoltà”, scrivevano il 3 maggio i titolari delle edicole Malizia, Capriotti, Edivalex e Roberta. “Certamente siete a conoscenza della grave crisi economica che attanaglia la maggior parte delle attività in questo periodo e della quale la nostra tipologia di lavoro è tra le più colpite per il fatto che tratta prodotti di cui si può fare a meno. Noi durante la settimana, dal lunedì al sabato, facciamo piccoli incassi che a malapena riescono a coprire i pagamenti dovuti e solo con gli incassi della domenica riusciamo a prendere una boccata d’ossigeno. Sia chiaro, incassi che ci fanno sopravvivere, non certo che ci fanno arricchire”.

Domeniche che negli ultimi tempi sono state interessate da manifestazioni quali il Triathlon, la Maremonti e la Maratonina dei Fiori. Discorso differente invece per l’iniziativa “Lascia l’auto a casa”, che coinvolge esclusivamente il tratto est di Viale Trieste.

“Ci ritroviamo il lungomare chiuso per varie e continue manifestazioni sportive. E’ disarmante e preoccupante per la sorte del nostro lavoro e per le nostro famiglie. Chi crede che le chiusure favoriscano il movimento del passeggio e di conseguenza il commercio, non ha la minima cognizione di ciò. Controllino i nostri incassi, oppure stiano accanto a noi”.

Nella missiva, Franco Malizia testimonia al sindaco l’incasso effettuato la mattina del 28 aprile scorso, con il litorale vietato alle auto: 50 euro. Un quinto in meno rispetto ai 249 intascati nel medesimo giorno, dalle 16.30 alle 19.30, a percorso riattivato.

“Proponiamo quindi di spostare alcune manifestazioni in Viale dello Sport, dove attività economiche non ce ne sono, o di limitare gli eventi alla corsia est, o ancora di chiedere agli organizzatori di dette manifestazioni un contributo da stabilire per risarcirci per il mancato incasso che dobbiamo subire per lo svolgimento dei loro hobby”.

La replica del primo cittadino è arrivata lunedì scorso. “Comprendo il disagio, tuttavia le chiusure del lungomare avvengono per dare spazio ad eventi spesso di livello nazionale ed internazionale, con migliaia di persone tra atleti, tecnici ed accompagnatori che, per uno o più giorni, sono ospiti della città, con evidente vantaggio per la ricchezza complessiva del territorio”.

Gaspari sottolinea pure l’alto livello delle competizioni e la quantità degli aderenti, puntualizzando come il contesto naturale in cui avviene l’avvenimento sia uno dei motivi per cui tantissimi scelgono di iscriversi. Conclude: “Chi ha un’attività in un luogo privilegiato sa che va incontro ad onori ed oneri. Non è un caso che il valore degli immobili in quell’area sia superiore a quello riscontrabile in altre zone: immagino che altrettanto possa dirsi per attività commerciali come le vostre”.

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