SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La prossima estate le sagre a San Benedetto si conteranno sulle dita di una mano e soprattutto andranno in scena esclusivamente all’ex galoppatoio. Interdetti quindi tutti i parcheggi pubblici nei mesi di luglio ed agosto, fatta eccezione per la Festa della Madonna della Marina.

Un nuovo percorso, avviato dall’amministrazione comunale da almeno due anni. Si proseguirà sulla stessa strada pure nel 2013, tutelando esclusivamente le manifestazioni che promuoveranno i prodotti del territorio. “Prima era un vero massacro – si difende l’assessore al Commercio, Fabio Urbinati – la linea d’indirizzo è quella di autorizzare solo eventi in grado di difendere determinate tipicità. Ci sarà bisogno di un’indicazione chiara, gli appuntamenti dovranno coinvolgere l’intero tessuto produttivo locale”.

A dormire sonni tranquilli sarà innanzitutto Anghiò. Al Festival del Pesce Azzurro, in programma a giugno, verrà concessa Piazza Giorgini. Il Comune concederà 20 mila euro, l’iniziativa però potrebbe rientrare già da quest’anno nella promozione dei prodotti ittici locali a carico dell’Europa.

Nemmeno un mese dopo sarà la volta della Festa del Brodetto, mentre sopravvivranno – ma per altri princìpi – manifestazioni come l’Oktoberfest di fine agosto e il Festival Italo-Argentino. Quest’ultima rappresenta un’assoluta novità per la città ancora in fase di elaborazione. Anche qui il periodo prescelto sarebbe agosto: “Stavolta le motivazioni verrebbero accostate ad un aspetto storico-culturale”, prosegue Urbinati. “Siamo gemellati con Mar del Plata, città dove vive una comunità di marchigiani e in particolare di sambenedettesi, a partire dall’imprenditore navale Federico Contessi”.

Da non sottovalutare nemmeno la ritrovata popolarità del Paese sudamericano grazie all’elezione a Pontefice di Jorge Bergoglio. In estate l’Italia di Prandelli disputerà un match amichevole con l’Argentina, proprio per omaggiare la figura di Papa Francesco. “Stiamo lavorando, probabilmente ci soffermeremo sulle specialità culinarie, tipo l’asado”.

Il concetto di sagra per Urbinati si è eccessivamente inflazionato. Obbligatorio pertanto porre dei freni: “Molti ristoratori si sentivano penalizzati. Se ne organizzi una a sera, è ovvio che influisca sui loro affari. Comunque, molte manifestazioni coinvolgeranno gli stessi ristoranti”. Discorso a parte per le classiche feste di Quartiere, che andranno avanti in virtù della loro identità, storia e tradizione.

L’avversione al fenomeno ha recentemente riguardato il vicino Comune di Acquaviva Picena. Il sindaco Pierpaolo Rosetti ha disciplinato il dilagare delle sagre imponendone un limite massimo di tre nell’arco dell’anno.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.094 volte, 1 oggi)