TERAMO – Terremoto nel Ruzzo con le dimissioni del presidente Vittorio Scuteri e di diversi componenti del cda che di fatto hanno comportato la decadenza dell’intero organo amministrativo dell’acquedotto. Il motivo lo scontro tra Scuteri e il vice Carlo Ciapanna sulla gestione della società e sulle misure previste nel piano economico presentato dal presidente per il risanamento dei debiti accumulati dall’azienda negli anni.

E proprio la difficile gestione del Ruzzo e gli scontri politici interni hanno portato negli anni i vertici della società a susseguirsi in maniera repentina. Scuteri è restato in carica circa un anno dopo le dimissioni di Claudio Strozzieri nel 2012, che a sua volta aveva sostituito Giacomo Di Pietro nel 2011.

Dirigenza azzerata e da rinominare in toto dunque, in attesa dell’assemblea dei sindaci che si terrà il 25 maggio.

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