SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Sono stati identificati e denunciati in stato di libertà i due presunti autori, in concorso, dell’incendio dell’autovettura Alfa Romeo 147 di proprietà ed in uso al sindaco di Ripatransone Remo Bruni, avvenuto la notte del 21 febbraio 2013.

La vicenda suscitò ampio clamore e generò fortissima preoccupazione nella comunità ripana e fra le istituzioni locali che si strinsero al sindaco.

I militari della Stazione di Ripatransone, al Comando del Maresciallo Domenico Princigalli, coordinati dal Comandante della Compagnia di San Benedetto del Tronto Giancarlo Vaccarini, hanno portato a termine una indagine, certamente non facile, che ha consentito di raccogliere un consistente quadro probatorio a carico di due soggetti, F.S. 36enne, originario della provincia di Foggia, e F.B., 51enne, anch’egli originario della provincia di Foggia, con precedenti in materia di stupefacenti, entrambi da anni residente a Ripatransone.

Partendo dal rinvenimento della bottiglia di plastica usata per versare il liquido combustibile e grazie al reperimento di preziosi filmati provenienti da impianti di videosorveglianza ubicati nei pressi del luogo dell’incendio, i militari dell’Arma di Ripatransone hanno ricostruito gli accadimenti, acquisendo un consistente quadro probatorio, ancorché indiziario, a carico dei due indagati. Decisive le perquisizioni domiciliari effettuate dai Carabinieri di Ripatransone la scorsa mattina con l’ausilio di due unità cinofile del Nucleo Cinofili Carabinieri di Pesaro, che hanno consentito di rinvenire preziosi riscontri investigativi.

Il movente del criminale gesto sarebbe da ricercare nella pretesa di uno dei due indagati di vedersi assegnare una Casa popolare di proprietà dell’Erap di Ascoli Piceno, la cui graduatoria era già stata approvata. Una possibilità, peraltro, sottratta alla potestà anche solo discrezionale di Bruni.

Una violenza gratuita, pertanto, le cui vere motivazioni, verosimilmente andrebbero ricercate nell’indole dei due soggetti, scarsamente propensi al rispetto della legalità e delle norme di civile convivenza.

Nei confronti di questi ultimi, in attesa delle decisioni che verranno adottate dal Pm Luigi Ortenzi, responsabile del procedimento preso la Procura della Repubblica di Fermo, che procede per l’ipotesi di reato di “danneggiamento seguito da incendio”, saranno a breve inoltrate proposte per l’applicazione di misure di prevenzione quali la sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.

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