SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un riavvicinamento tentato ed assaporato nella sera dell’ultimo Consiglio Comunale, alla vigilia della Festa dei Lavoratori. Loredana Emili aveva già abbandonato l’emiciclo, quando il sindaco Gaspari e parte dei suoi fedelissimi hanno attivato un fitto corteggiamento nei confronti dell’altro dissidente del Pd, Sergio Pezzuoli.

Il primo cittadino gli avrebbe proposto di rimanere a votare i restanti punti all’ordine del giorno, ricevendo tuttavia picche. Anzi, nelle ultime ore la frattura si è addirittura ingigantita, considerata la volontà di Emili e Pezzuoli di presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti in merito alla famigerata querelle sul distributore di benzina da far sorgere lungo Viale dello Sport.

“Ci sono delle anomalie – conferma Pezzuoli – nella delibera presentata in Consiglio il 26 novembre 2012 si parlava ad esempio di un’area di 2500 metri quadrati, invece i metri sono diventati 3200”. Dunque non è solo una questione legata alla dicitura “no-logo” che passa a “low-cost”, bensì di aspetti di superficie,  urbanistici (quel perimetro è di pertinenza del Palazzetto dello Sport) e di convenienza. “Chi ci garantisce che il vincitore manterrà basso il prezzo del carburante? Presumo ci debba essere uno organismo di controllo”.

E’ risaputo che la giunta ha dato il via libera alla modifica una volta ottenuto il parere favorevole dell’ufficio legale della Regione. Pure qui tanta irritazione, generata da un quesito originario generico che non valutava a trecentosessanta gradi la complessità della vicenda.

Qual è inoltre il rapporto con la Sambenedettese? Inizialmente si intavolò una trattativa privata con  Fabio Russo, per passare successivamente all’indizione di un bando pubblico. La concessione si sarebbe dovuta compensare con l’impegno d’estinzione dei debiti (da destinare ai fornitori per la messa a norma del Riviera) contratti dalla Rdp, società di proprietà di Sergio Spina (ex presidente Samb), Enrico Cinciripini e Roberto Pignotti (attuale presidente del club).

A questo punto però la gara sarà aperta a tutti e non è affatto detto che sia l’imprenditore romano a spuntarla. Gaspari, dal canto suo, nega qualsiasi connubio e ingloba il tutto nell’ottica di un discorso di Ztl in centro. Con i soldi incassati si acquisterebbe infatti il parcheggio di Piazza Caduti del Mare, attualmente demanializzato, per la realizzazione di stalli multipiano.

Emili e Pezzuoli non hanno pertanto mai creduto a questa tesi e sono intenzionati ad allegare al ricorso gran parte della rassegna stampa di quest’inverno, contenente le esternazioni dell’avvocato Paolo Gaetani, intermediario tra lo stesso Russo, la società rossoblù e il Comune.

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