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GROTTAMMARE – “I cittadini sanno chi siamo. Nati nel 2007 come associazione culturale, nel 2008 abbiamo preso il 15% dei voti presentandoci alle elezioni, caratterizzando la nostra presenza in Consiglio con un dialogo senza urla”.

Così Sandro Mariani, candidato sindaco di Grottammare Futura, ha presentato la sua lista formata da: Valerio Addazi, Michela Almonti, Vittorio Ciarrocchi, Elisabetta Cicchi, Aldo Ficcadenti, Francesca Coccia, Claudio Giacinto, Antonello Maraldo, Francesco Marconi, Elsa Mariotti, Matilde Menicozzi, Alessandra Mosca, Antonia Paolini, Lucia Pellei, Stefano Traini, Massimo Zazzetta.

Mariani ha rimandando poi al mittente le accuse di non aver fatto nulla negli anni in opposizione, ricordando le loro iniziative: “Siamo intervenuti appena eletti perché abbiamo fatto ricorso fino al Consiglio di Stato per il mancato ballottaggio. Criticammo il ripascimento della spiaggia sul tesino sud e avevamo ragione, visto che i 2milioni di euro spesi se li è portati via il mare. Ma evidentemente non gli è bastato, visto che ci riproveranno prima dell’estate. C’è comunque un’indagine in corso sulla vicenda. Avevamo una differente visione della lotta al punteruolo rosso e visti i risultati, forse non sbagliavamo. Ci siamo battuti sul parcheggio interrato di via Matteotti (per ora il progetto è sospeso, ndr) e per i diritti degli animali”.

Mariani si definisce preoccupato per il futuro di Grottammare, parla di violente esposizioni di certe voci e di un estremo ribasso di altre. La sua analisi politico-economica su tre punti: edilizia, commercio e turismo.

“Proponiamo come nuova politica che riguarda la riduzione del danno. Attuare una campagna di restauro dell’edilizia attuale e puntare sul valore aggiunto della nostra terra.Grazie alla presenza del florovivaismo Grottammare potrebbe diventare una vera e propria città giardino”

Il candidato sindaco suggerisce di  riscoprire insieme l’arte della ospitalità e tornare ad essere quella nicchia di accoglienza, che agli inizi del ‘900 ospitava la borghesia romana, la quale, insediata in via Roma, ci ha lasciato in dono quei villini, esempio di Liberty nazionale.

Per Grottammare Futura, sono le istituzioni che mettono i confini ai Comuni e la carta giusta per attirare una nuove economie sarebbe invece il coinvolgendo di tutto il territorio, allargando il turismo dal solito binomio mare-spiaggia.

“Vorrei che si tornasse ad un vecchio slogan che si utilizzava anni fa: Marche, l’Italia in una Regione. Sottolineava la specificità del nostro territorio che può vantare il mare, collina, montagna e campagna e tanta cultura. Vasti ricordare gli 80 teatri storici restaurati”.

Mariani chiede alla cittadinanza di rafforzare il dialogo, creando così una comunità e conclude con una frase del film di Pasolini, “Vangelo secondo Matteo”: “Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra, sono venuto a portare la spada”.

A breve il programma di Grottammare Futura verrà distribuito a tutte le famiglie.

(Nel video mancano Aldo Ficcadenti, Massimo Zazzetta e Francesca Coccia, assenti giustificati.)

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