SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cristian Pazzi lascia la Samb. “E’ una decisione che ho maturato dopo tanto tempo – ha spiegato l’attaccante – E’ giusto che dopo tre anni io mi metta da parte”.

Non c’è nulla, al momento, che possa fargli cambiare idea: “Nella vita, si sa, può succedere di tutto ma ad oggi la mia scelta resta questa – ha proseguito – Affinché io rimanga dovrebbero accadere cose che difficilmente potrebbero realizzarsi. Sono molto legato a questa maglia ma continuare ad indossarla significherebbe accollarsi una responsabilità troppo elevata”.

Approdato al Riviera delle Palme nel 2010 il giocatore di Monterubbiano ha vissuto mille giorni ed oltre battendosi per un sogno che è diventato realtà: “Sono stati anni vissuti intensamente – ha affermato – L’infortunio, problemi societari e tante energie spese per amore di questo club. Quello di quest’anno è stato un campionato pazzesco e nonostante io abbia deciso di uscire di scena non posso non ammettere che la Sambenedettese è stata la squadra che, a differenza di tutte le altre, ho sentito davvero mia”.

In merito ai sassolini  incastrati tra i tacchetti delle sue scarpette Pazzi, da professionista che non conosce rancore, fa dietrofront e preferisce lasciarli dove sono: “Questa vittoria mette pace  – dichiara – Quando si taglia un traguardo così importante e l’entusiasmo è alto tutto passa in secondo piano. I festeggiamenti non devono terminare perché per questa piazza è stato fatto qualcosa di veramente grande”.

Lo cantava De André: “E’ stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati”.

 

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