SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ride la Sambenedettese, ma ride anche la Rai. Per la precisione Rai Scuola, che nel pomeriggio di domenica 5 maggio ha visto quadruplicare i suoi ascolti. Dati minuscoli, quasi impercettibili, a dire il vero.

L’emittente educativa del servizio pubblico, dispersa nell’elenco dei canali del digitale terrestre al numero 146, ha totalizzato nella fascia oraria 15-18 una media 4.025 telespettatori, pari ad uno share dello 0,02%.

“Nano percentuali”, le definirebbero gli addetti ai lavori. Eppure, la differenza si nota eccome se si prendono in esame i risultati della medesima realtà, priva degli stravolgimenti di palinsesto. Nell’intero mese di gennaio 2013 (periodo compreso tra il 30 dicembre 2012 e il 2 febbraio 2013), Rai Scuola si è infatti attestata sempre fra le 15 e le 18 sulle 1.042 persone, equivalenti allo 0,01%. Persino peggio la media giornaliera, ferma a 707 individui collegati.

Il match Recanatese-Sambenedettese è stato mandato in onda a livello nazionale, dal momento che col passaggio dall’analogico al digitale non è più possibile regionalizzare il segnale. Motivo anche per cui la gara è stata dirottata alla vigilia proprio su Rai Scuola, unica frequenza rimasta libera delle quattordici disponibili di Viale Mazzini.

Attualmente, il sistema di rilevazione Auditel si avvale della collaborazione di 5.163 famiglie in tutta Italia per un totale di circa 15 mila “teste”. Nelle Marche, le famiglie in questione sono invece 128.

Il campione è allocato sulle 103 province italiane in modo proporzionale alla popolazione. La dispersione territoriale del panel consente di coprire circa 2.090 degli 8.100 comuni italiani.

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