MONTEPRANDONE – Approvato, durante l’ultimo consiglio comunale svoltosi lunedì 22 aprile, il bilancio consuntivo 2012.

“Nonostante il grave momento di difficoltà che attraversano gli enti locali” , sottolinea l’Amministrazione, “vogliamo rassicurare la cittadinanza sulla solidità delle finanze comunali.” Dai dati analizzati è emerso che l’avanzo di amministrazione è stato di 664.723 euro con una disponibilità di cassa di 1.900.00 euro. “L’avanzo” , ha spiegato il Vice-sindaco e Assessore al bilancio  Romano Speca, è derivato dall’estrema razionalizzazione di tutti i centri di costo e da un’attenta ricognizione  di tutte le entrate. Inoltre l’Amministrazione ha scelto di non aumentare né tariffe né aliquote rispetto agli anni precedenti pur avendo mantenuto lo stesso livello di servizi per i cittadini.”

La sufficiente disponibilità di cassa deriva da un attento programma di gestione dei flussi di pagamenti in controtendenza con altre realtà comunali costrette a chiedere anticipazioni alle banche. “Per far fronte” , ha proseguito il Vice-sindaco ,”alla richiesta di aiuti derivati dalla difficile situazione socioeconomica abbiamo aumentato di quasi 250 mila euro lo stanziamento per il sociale portandolo ad un tetto di 1.600.000 euro. Le spese di investimento, per oltre 1.700.000, sono state finanziate senza l’assunzione di nuovi mutui utilizzando disponibilità proprie e avanzi degli esercizi precedenti. Abbiamo inoltre ridotto l’indebitamento di circa 350 mila euro utilizzando parte dello stesso avanzo dell’esercizio 2011.”

Nel corso del civico consesso l’Assessore e Vicesindaco Romano Speca ha espresso un giudizio in merito all’impatto che l’Imu ha avuto sul Comune di Monteprandone: “L’aliquota per la prima casa non è stata aumentata ed ha mantenuto il livello base previsto per legge. Il gettito complessivo derivante dall’Imu è stato di circa 2 milioni di euro attestandosi sulle stesse cifre degli anni precedenti nonostante l’applicazione di un differenziale estremamente contenuto per altre categorie di immobili.  Le aliquote per il 2013 sono state sostanzialmente confermate e per le seconde case addirittura ridotte nei limiti di possibilità di bilancio.”

In previsione per il 2013 il Vice-sindaco Speca ha ribadito la necessità di compiere un ulteriore sforzo per contenere le spese: “E’ bene fare molta attenzion per  non sforare il Patto di Stabilità. Nei comuni come il nostro che avrebbero la possibilità di finanziare opere pubbliche in presenza di disponibilità economiche, i vincoli imposti dal patto ci penalizzano fortemente impedendoci di effettuare nuove opere e manutenzioni straordinarie.” Resta ancora da definire la tariffa della nuova tassa TARES del cui gettito però beneficerà solo lo stato centrale, non il Comune.

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