ALBA ADRIATICA – Riqualificazione del lungomare, introduzione del regolamento edilizio, spiaggia per cani, miglioramento della raccolta differenziata,per unità abitative minime di 70 metri quadri. Sono alcuni dei punti che la Task Force Ambientale propone alle sette liste in corsa per le amministrative di Alba Adriatica, con le quali le associazioni ambientaliste chiedono un confronto.

“Dopo una serie di riunioni e consultazioni la Task Force Ambientale – si legge nel documento – associazione ecologista fondata e partecipata da 21 associazioni e comitati ambientalisti di Alba Adriatica e della Val Vibrata, (Consulta Ambiente) che attualmente conta più di 100 iscritti e accreditata presso gli Enti Pubblici comunali e sovracomunali, ha redatto questo documento che riguarda le emergenze e le problematiche ambientali del paese e base di discussione e confronto con le compagini politiche che partecipano alla prossima tornata elettorale. Un promemoria che detta alcune linee guida da inserire nel programma elettorale  di Alba Adriatica. Le adesioni degli ecologisti passano attraverso questi punti che si ritengono ormai non più rinviabili e rinunciabili , come qui di seguito elencati.

Riqualificazione del Lungomare Marconi sul tipo di Porto D’Ascoli e Grottammare, con un concorso di idee e riunioni con i vari soggetti. Affido del verde ad associazioni ecologiste in cambio di spazi pubblicitari, tanto da ridurre le spese di gestione e manutenzione del Comune.

Spiaggia per i cani e gli animali d’affezione.

introduzione del Regolamento Edilizio giacente in Comune da 5 anni: il regolamento fu predisposto dal tecnico Marco D’Annuntiis su incarico del Commissario Straordinario Salvatore Marino su richiesta della Task Force Ambientale, è stato stoppato dall’Ufficio Tecnico e dal sindaco  Franchino Giovannelli. Se fosse stato introdotto il regolamento di cui si parla, avrebbe impedito le 7 lottizzazioni della zona vicino al parco Duca D’Aosta autorizzate dalla maggioranza  Giovannelli.

Cessione immediata delle aree verdi, pubbliche e di servizio o risultanti da lottizzazioni al Comune di Alba Adriatica e affidamento alle associazioni gratuitamente in cambio di spazi pubblicitari. Alcune aree volutamente dimenticate sono state poi cedute ai privati e costruttori per realizzare nuovi palazzi e ville.

Raccolta differenziata spinta porta a porta e costituzione di una piattaforma ecologica di riciclo. La raccolta attuale circa al 48% è il peggior risultato della storia di Alba, fanalino di coda della Provincia di Teramo. Occorre ridiscutere i termini della convenzione con la Poliservice e abbassare le tariffe in base al miglioramento della percentuale della raccolta porta a porta che deve raggiungere il 100% entro 3 anni.

Gestione dei tributi in proprio. Annullamento immediato della convenzione con l’Andreani Tributi e le società di gestione degli spazi pubblicitari e cartellonistica. Ad Alba non esiste un attacchino e non vengono sfruttati tutti gli spazi pubblicitari.

Adozione dell’oasi del torrente Vibrata, nei pressi del ponte di legno, come Parco Urbano. Nei pressi del ponte di legno la task Force Ambientale ha creato un’oasi di protezione della fauna con la presenza di numerosi gruppi di animali migratori e stanziali, la Provincia di Teramo e l’ISPRA ( istituto Superiore per la Riqualificazione Ambientale ) hanno riconosciuto ufficialmente l’oasi apponendo i cartelli. I volontari e gli anziani assistono gli animali e tengono pulita l’area. Il Comune di Alba ha sempre volutamente disconosciuto l’oasi mentre grande attenzione ha dimostrato il Comune di Martinsicuro, con il quale, da almeno tre amministrazioni opera in collaborazione con l’associazione con un preciso protocollo d’intesa. Questo punto è condizione essenziale per eventuali incontri e trattative.

 Progetto e studio di fattibilità con concorso di idee per riqualificare quartiere Sant’Egidio,lungomare Nord, Viale della Vittoria e zona ferro di cavallo (Stazione FS).

Variante al PRG per unità abitativa minima di 70 mq. La speculazione edilizia feroce ha permesso la realizzazione di appartamenti di appena 38 mq.

Adozione di un sistema misto BMS e secche artificiali per eliminazione del fenomeno erosione. I fondi sono regionali e Europei e una buona amministrazione si fa rispettare dalla Regione ,in quanto la spiaggia è garanzia dell’unica risorsa attuale del paese: il turismo.

Censimento dei cani, gatti e animali domestici con microchip per combattere il fenomeno del vagabondaggio degli animali liberi. Il randagismo ad Alba non esiste, gli animali in giro appartengono a proprietari sconsiderati. Il sindaco ha emesso un’Ordinanza perché dovuta per legge ma gli organi di controllo non intervengono (Polizia Municipale).

Piantumazione degli alberi in base ai nuovi nati e adottati, come prevede la Costituzione e una legge ora divenuta obbligatoria. Regolamento per vietare l’abbattimento di quelli esistenti che vanno censiti. Occorre introdurre un nuovo regolamento del verde pubblico e privato come ha fatto, in collaborazione con la Task Force Ambientale, il Comune di Tortoreto.

Introduzione dei vari Piani mancanti: piano del colore degli edifici, piano acustico per gli esercizi degli operatori turistici sul lungomare, piano antenne per la telefonia e radio-tv-servizi, piano della  mobilità ecosostenibile con bici e pedibus e realizzazione di piste ciclabili.

Dossi e dissuasori in via Mazzini e sul lungomare. Apposizione di cordoli e segnaletica orizzontale (provvisoria) per testare l’introduzione di un marciapiede in via G.Mazzini : da un’analisi attenta e misure effettuate in loco si possono guadagnare circa 75 cm per lato che, aggiunti agli spazi attualmente pedonabili, permettono la messa in opera di un marciapiede provvisorio tipo cordolo, questo al fine di sperimentare la logistica e giungere ad una soluzione definitiva.

Verifica e monitoraggio del torrente Vibrata per la questione dell’inquinamento delle acque di balneazione sulla spiaggia Albense. Rifacimento della canalizzazione di acque bianche in via Mazzini e verifica degli allacci abusivi, divisione tra acque bianche e nere. Controllo costante delle cavate di acque meteoriche in spiaggia con il divieto assoluto di chiusura.

Se questa lista e compagine politica intende realizzare in toto o in parte  quanto qui descritto, che oltretutto ha dei costi minimi, o discutere l’adozione in parte del progetto, avrà tutta l’attenzione delle associazioni e degli iscritti ai vari comitati o anche una completa adesione. Si tenga conto che gli ecologisti non sono ne di sinistra nè di destra, scelgono in base alle scelte a favore dell’ambiente. Attualmente l’associazione conta, solo ad Alba, tra soci fondatori, ordinari, sostenitori, volontari e simpatizzanti più di 100 iscritti. Si resta in attesa di un’eventuale convocazione e incontro per confrontare le idee e le finalità del progetto”.

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