RECANATI – Gara di fatto conclusa, si è agli ultimi istanti di recupero, l’arbitro Strippoli di Bari assegna un rigore per una trattenuta in area su Cristian Pazzi, che addirittura resta senza casacca, letteralmente tolta dal difensore recanatese.

Da quel momento trascorrono alcuni lunghissimi minuti, con i padroni di casa che protestano e chiedono a Pazzi di sbagliare il rigore, perché in caso di pareggio la Recanatese avrebbe potuto disputare gli spareggi per la salvezza. Pazzi, invece, segna, corre verso i tifosi della Samb togliendosi stavolta, da solo, la maglia, in segno d’esultanza.

Finita la partita, si apre una caccia all’uomo da parte dei giocatori leopardiani, che ad un certo punto coinvolge anche qualche tifoso rossoblu giunto in mezzo al campo per festeggiare la vittoria. Ed altri calciatori recanatesi si dirigono verso Palladini, accerchiandolo, tanto che solo l’intervento delle forze dell’ordine, sia in borghese che in assetto anti-sommossa, evita il parapiglia generale.

Anche se i giocatori di casa hanno a lungo atteso con fare minaccioso i giocatori rossoblu, rientrati negli spogliatoi solo dopo mezz’ora, e ripartiti in fretta.

Ad ogni modo, nonostante le richieste di giocatori e tifosi recanatesi, è ovvio che Pazzi abbia fatto bene a segnare quel gol. Perché in gioco c’era la promozione della Samb, sul filo dei secondi. Vero che durante l’attesa per il calcio di rigore nelle tribune si è esultato perché era giunta la notizia della fine dell’incontro tra San Cesareo e Celano, ma è anche vero che non ci si può fidare totalmente di questo genere di notizie. Una settimana fa, ad esempio, a San Benedetto vi era stata una identica notizia sugli spalti, invece rivelata non vera. Oltretutto in questo campionato il San Cesareo ha sovente ribaltato il risultato proprio nei minuti di recupero, e infatti anche oggi la gara si è conclusa 3-3. Vi immaginate Pazzi che sbaglia il rigore e magari da Roma arriva la notizia di un 4-3? No: inimmaginabile.

C’è poi anche un altro aspetto, che è quello della sportività: la Samb era sicura soltanto vincendo, ha giocato tutta la gara all’attacco, ha subito gol nell’unica occasione per i padroni di casa. Perché Pazzi doveva sbagliare il rigore? Perché doveva salvare la Recanatese e magari condannare squadre come Isernia o Celano?

E infine, anche, una questione di giustezza: l’incontro si è svolto in un contesto davvero molto difficile da gestire, in uno stadio non adatto ad ospitare una gara del genere. Sarebbe bastato poco – purtroppo, lo ripetiamo – per indirizzare questa partita verso un epilogo assolutamente non auspicabile.

Ed è davvero abbastanza risibile che, da parte di chi, fino ad un minuto prima della gara, ha anteposto “le regole” (giocare al Tubaldi e non a Civitanova) alla logica, poi, un secondo dopo il termine dell’incontro, abbia poi ribaltato la posizione precedente

Ad ogni modo, per la Samb questo, fortunatamente, è passato.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.110 volte, 1 oggi)