SANT’OMERO – Stufo di vedere gente disperata che continua a dilapidare i propri soldi, decide di togliere le slot machine dal suo bar. In tempi di crisi, rinunciare a guadagni facili in nome della solidarietà sociale desta clamore. Tanto che l’eco del gesto di Emilio Marinucci, titolare del bar Fantasy di Garrufo di Sant’Omero, è rimbalzata a livello nazionale (qui l’intervista rilasciata a Repubblica.it).

Tanta, troppa gente, divorata dalla fame del gioco, si è rovinata davanti alle macchinette infernali, restando nel locale addirittura per giornate intere. Molti venivano cacciati la sera all’ora di chiusura e si ripresentavano già alle 6 della mattina successiva all’apertura del bar. “Non ne potevo più di vedere tante famiglie rovinate, c’erano persone disperate, addirittura chi per giocare si dimenticava dei figli piccoli che piangevano nella carrozzina” ha affermato il barista.

Dai 20 ai 25mila euro all’anno gli introiti a cui ha rinunciato con l’eliminazione delle macchinette da gioco, sostituite ora nella saletta del bar con divani, calciobalilla e flipper. “Il nuovo locale è stato allestito per i giovani, affinchè possano incontrarsi e passare il tempo in maniera sana”. Un esempio di dignità e civiltà che si spera non resti isolato.

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