GROTTAMMARE – Un incontro con i candidati del Map (Movimento Autonomo Piceno) si è tenuto il 3 maggio. Il capolista Maria Amato, mamma e volontaria nell’associazione Amelia ci ha tenuto a precisare che ognuna delle quattro liste che appoggia Filippo Olivieri ha mantenuto la propria identità. “Il Map è un movimento apartitico che mette al primo posto il cittadino, senza colori politici. Persone comuni, alla prima esperienza politica che hanno accettato di mettersi in gioco affinché Grottammare ritorni ad essere luminosa grazie al rilancio del turismo, lo sport e il florovivaismo. Inoltre occorre valorizzare zone altamente popolate come la Valtesino e Piazza Carducci.

Sono intervenuti all’incontro anche il consigliere provinciale Map Emanuele Angelini e il coordinatore Mario D’Emidio che sottolineano come Grottammare sia per loro pronta per un cambio di gestione: “Sottoscriviamo il programma del candidato Olivieri e controlleremo che venga applicato alla lettera in caso di vittoria. Con la soppressione delle Province il Comune avrà ulteriori oneri”.

Alcuni dei candidati hanno voluto rilasciare delle dichiarazione che riportiamo di seguito:

Antonio Sgariglia: “Lavoro al Bianco Azzurro. Il mio desiderio, che è poi quello condiviso nel programma, è quello di aprire uno sportello sociale per ascoltare ed aiutare le persone in difficoltà anziani disabili e famiglie che hanno figli a carico. Abbiamo intenzione di programmare interventi mirati in sinergia con gruppi parrocchiali, associazione, cooperative e educatori qualificati, questi ultimi remunerati. Fra le funzioni dello sportello, accompagnare l’anziano a fare la spesa o i disabili a passeggio.

Lino Domizi: “Ho attualmente una agenzia di eventi e ho lavorato in passato con le migliori agenzie italiane. Purtroppo in zona Nemo profeta in patria e oltre Nemo anche gli altri pesci (il candidato ha ironizzato sulla celebre frase latina e il pesciolino della Walt Disney, ndr). L’attuale amministrazione solo ora ha coinvolto artisti locali, si è rivolta altrove negli anni scorsi, pagando molto di più. Il mio sogno è una cityfarm, una fattoria didattica, a Grottammare”.

Silvia Lappani: “Sono una mamma che si è unita al Map perché si occupa di temi vicini al territorio e ai cittadini. Sono legata alla quotidianità dei miei figli e mi preme il discorso scuola: trasporti, mensa, buoni pasto. Proporrei una maggiore attenzione al reale reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), un controllo assiduo alla manutenzione della struttura, tipo togliere muffa. Noi avevamo proposto di istituire un gruppo di volontariato per tinteggiare lo stabile, lo avevamo proposto a scuola dei miei figli ma la preside della scuola di via Battisti non accettò la proposta”.

Mariano Capacchietti, Maestro del Lavoro, si è occupato di amministrazione di una delle più grandi attività di San benedetto. “Appoggio Olivieri dandogli la mia esperienza. Ho cominciato una cospicua attività istituendo il comitato di quartiere Valtesino. Nella zona dove abito non abbiamo una piazza, un circolo, il campetto è a pagamento, 20 euro all’ora, perché è della parrocchia che fa. Per riparare una buca in una via tre mesi e tante chiamate, ma niente, qualche sacco di catrame ed è peggio di prima. Queste sono le motivazioni del mio impegno in politica. Far prevalere i diritti dei cittadini”.

Luigi Valentini, 44 anni, geometra e rappresentante sposato con tre figli. “Con tutto il rispetto per l’amministrazione mancano eventi di un certo spessore per dare visibilità alla Città. Dovremmo pensare a costruire un palazzetto dello Sport. Alcune strutture ci sono già , come lo stadio che sta bene, ma su altre dobbiamo intervenire. Per il florovivaismo penserei a creazione di percorsi guidati per i turisti che apprezzerebbero. Un vero programma in accordo con i vivaisti”.

Giuseppe Scaletta vice direttore della dogana di San Benedetto del Tronto: “I tre punti fondamentali sono il commercio-industria, l’ambiente e il turismo per migliorare il gettito fiscale e l’occupazione e di fatto potenziare i servizi. Si dovrebbe pensare a dare dei contributi in termini di sgravi burocratici per nuove imprese, tipo tasse comunali da non riscuotere per un anno, e agevolare l’ampliamento di strutture dove sono le aziende. In più mi sento di fare una critica all’amministrazione che non può preventivamente stabilire che il Comune guadagnerà 600 mila euro dalle multe. Ciò va a discapito del turismo”.

Mari Moretti, dottoressa, medico di famiglia: “Conosco Filippo da più di 30 anni e mi sono unita al  Map perché è un un movimento civico di persone motivate che prestano grande attenzione al sociale, proponendo alcuni servizi, soprattutto per gli anziani. Ho delle critiche da muovere, che riguardano l’abbandono della Valtesino sia per la manutenzione ordinaria che per l’assenza di parchi per anziani e bambini, una piazza magari. Il turismo  porta lavoro e bisognerebbe invogliare le aperture di nuovi negozi a Grottammare. Capisco che gli altri abbiano un programma simile ma non possono appoggiarsi sugli allori, tipo il nuovo lungomare nord, per carità bellissimo. Si può fare di più! Pensiamo allo stato del pontino di via Ballestra, ci passano i turisti ed è tutto da sistemare. Servono decoro e pulizia, la città è sporca”.

Romano Girardi, imprenditore di 47 anni. “Ultimo tentativo prima di lasciare l’Italia e cerchiamo di cambiare il paese dal basso per poi sperare di arrivare in alto. Lavoro per le multinazionali e mi sono sempre occupato di eventi. Credo in un turismo diverso attirato da situazioni rtipo una gara di Kart che trasformerebbe Grottammare in una piccola Montecarlo, oppure una gara di mountain bike estremo o regate veliche. Se fossi eletto, lo dico sin da ora, rinuncerò a tutto lo stipendio, che sarà devoluto in beneficenza ad associazioni o enti per animali. Sono per la politica a costi zero”.

Una curiosità: Il Map vanta in lista il più giovane dei candidati di questa tornata elettorale, De Felice Antonio, che ha compiuto 18 anni due mesi fa.

 

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