GROTTAMMARE – Non sarà modificato e rettificato il regolamento della Tassa di Soggiorno come da delibera del 29 marzo 2012 che prevedeva: “Di istituire, a decorrere del 1° luglio 2012, in attuazione all’articolo 4 del Decreto Legislativo 14 Marzo 2011-numero 23-, l’imposta di soggiorno a carico dei non residenti che alloggiano nelle strutture ricettive ubicate nel territorio del Comune di Grottammare.

Una decisione questa presa dall’assessore al Turismo Simone Splendiani che ha voluto ribadire il motivo per cui si è scelto di attuare questa imposta, non digerita da tutti: “ Non ci sarà nessuna modifica al regolamento approvato lo scorso anno. Questo sta a significare che sia il periodo che i costi rimarranno i medesimi dello scorso anno (In vigore al 1° Luglio al 31 Agosto ndr). Voglio ricordare che la tassa in questione è la più bassa di tutta la Regione Marche e che la scelta presa per il suo inserimento è stata fatta perché crediamo fortemente che il turista stesso, che usufruisce dei servizi nel periodo di vacanza, possa partecipare attivamente alla politica fiscale dell’ente con un piccolissimo contributo”.

L’assessore Splendiani spiega poi la sua contrarietà ai contributi di solidarietà, o tassa di scopo, che secondo alcuni potrebbero andare a sostituire l’imposta di soggiorno: “L’Amministrazione è fortemente contraria a questo tipo di contributi e non è giusto che gli imprenditori si sobbarchino di questo obolo. Le casse del Comune sono in ottima condizioni, non dobbiamo ripianare i conti con i sodi degli imprenditori turistici. Abbiamo deciso di rimodulare la politica fiscale e con questa scelta politica- economica anche il turista dà il suo contributo alla città. Non vogliamo gravare in alcun modo sugli operatori”.

“Una politica turistica che si basa sulla qualità (servizi garantiti) e non sulla svendita”: questa l’idea del giovane assessore in carica che, per l’anno 2013, conferma di aver diminuito la previsione d’incasso sul bilancio. Se nell’anno 2012 si era stimata un’entrata della Tassa di soggiorno che avrebbe raggiunto i 150 mila euro, nel 2013  a fonte dei reali incassi passati che sono stati di soli 78 mila euro, la previsione cambierà e sarà modificata in base al reale introito elargito dai turisti presenti.

“I soldi che incassiamo da questa imposta – ricorda poi Splendiani – sono utilizzati per garantire i servizi primari al turista: Pulizia e sicurezza delle spiagge, maggiore sorveglianza con l’aumento di guardie municipali, aree pubbliche e verde pubblico curato, lungomare curato e fruibile ed altro ancora. I soldi che spende il Comune di Grottammare per il turismo sono in grandissima misura superiori all’incasso della sola tassa. Mi lascia perplesso che in una condizione, dove si parla di Grande Opera a beneficio degli operatori, e l’inaugurazione di un nuovo lungomare si possa pensare si soffermarsi a 0,50 centesimi al giorno”.

Su un imminente incontro con gli operatori Splendiani risponde di no! “Siamo in campagna elettorale, incontrare gli operatori oggi non ci sembra il caso. Appena s’inserirà la prossima amministrazione ci sarà sicuramente un incontro con le parti interessate”.

E sulla scelta di non attuare la tassa da parte degli altri Comuni?

“Sugli altri comuni non mi espongo, è una scelta di politica fiscale, se noi non avessimo preso dai turisti, avremmo dovuto tagliare da altri parti. Noi pensiamo profondamente convinti che tra le leve della politica fiscale anche i turisti possono dare un contributo, consapevoli che quei soldi sono investiti per loro e per migliorare il loro soggiorno a Grottammare. La tassa di soggiorno è un investimento! Il nostro territorio va valorizzato non svenduto. La politica turistica di Grottammare è la qualità, chiaramente in rapporto con il prezzo.

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