SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Che rompiscatole, Riego Gambini. Probabilmente lo penseranno in molti, dopo “il caso” della richiesta di accesso agli atti presso la segreteria del Comune di San Benedetto, il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle diffonde una informazione in merito alle centraline di rilevazione della qualità dell’aria sempre a San Benedetto.

In uno scambio di mail con Lucia Cellini, responsabile “Aria” dell’Arpam di Ascoli, la referente ambientale spiega a Gambini che “per i dati relativi alla qualità dell’aria, avendo verificato che da gennaio ad oggi le centraline non sono state sottoposte ad interventi di manutenzione (contratto della Provincia con ditta specializzata scaduto a dicembre, non attivato da parte della Regione), essendo tali operazioni indispensabili per il corretto funzionamento degli analizzatori e per l’affidabilità dei dati, non è possibile procedere alla validazione degli stessi“.

La risposta della dottoressa Cellini è arrivata lunedì 29 aprile, a seguito della richiesta di Gambini del 12 febbraio: “Desideravo conoscere i motivi per cui nel riepilogo dei dati regionali relativi al monitoraggio atmosferico PM10 relativo all’anno 2012, documento disponibile e consultabile sul sito Arpam (http://ww.arpa.marche.it/index.php/qualita-dell-aria-oggi) la stazione di San Benedetto del Tronto risulta non disporre di dati utili (causa il suo riposizionamento) quando in verità i dati attualmente a disposizione, pubblicati sul sito della Provincia di Ascoli Piceno (http://www.retemonitoraggioambientale.com/provincia/index.html#/View/pageRiepilogo.xaml), indicano chiaramente che nel 2012 per 37 volte è stato superato il limite consentito di 50 µg/m3 , benché la stazione sia risultata non funzionante dal 16 luglio al 31 ottobre e dal 1 dicembre al 12 dicembre del 2012″.

Dunque: niente soldi dalla Regione, niente manutenzione, niente dati sulla qualità dell’aria. Brindiamo.

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