MONTEPRANDONE – Nota di precisazione dello studio legale dell’ Avvocato Anselmo Simonelli, incaricato di seguire le vicende dell’entrata in funzione della centrale a biomasse della società Urbinati.

La nota è stata diffusa per rendere pubbliche alcune precisazioni di stampo tecniche della suddetta centrale e per tranquillizzare la popolazione in merito alle preoccupazioni manifestatesi nell’ultimo periodo sul fronte salute e della preoccupazione per  ‘impatto ambientale che questa centrale avrà nella vallata. “Atteso che molte delle paure e delle perplessità della cittadinanza” si legge nel comunicato ” sono rappresentate da una non puntuale informazione la società realizzatrice a mezzo dello scrivente legale vuole dare il suo contributo offrendo elementi utili per una corretta valutazione dei fatti e conseguentemente rassicurare la cittadinanza circa l’assoluta non pericolosità del realizzando impianto di cogenerazione di energia elettrica.”

” Trattasi infatti” si precisa  “di modestissime dimensioni se rapportato alle moderne centrali di cogenerazione e che dovrà essere alimentato esclusivamente ad olio vegetale, non quindi ad olii esausti come paventato da qualcuno o ad olio di palma che lo rende aprioristicamente meno preferibile dell’olio di colza data la sua non reperibilità in ambito europeo. Le emissioni in atmosfera sono modeste per non dire nulle atteso che l’impianto è dotato di tre stadi per l’abbattimento pressochè totale dei gas in atmosfera”. Si fa poi riferimento all’ultima ordinanza comunale sull’abbattimento di polveri sottili: “va per altro precisato che i gas di scarico di cui trattasi non sono minimamente paragonabili ai gas di scarico derivanti dalla combustione dei carburanti per autorazione, di qui l’inutilità e l’inapplicabilità dell’ordinanza del Sindaco di Monteprandone.”

Prosegue con una piccola descrizione delle caratteristiche quantitative e qualitative delle emissioni dell’olio vegetale rispetto a quelle del carburante per autotrazione sottolinenado come “l’olio vegetale è laforma più concentrata di fotosintesi, inoltre durante la combustone a motore l’olio vegetale ha un comportamento a impatto zero di anidride carbonica, privo di zolfo e con emissioni di sostanze tossiche con valori inferiori rispetto ad altri combustibili fossili. Lo stoccaggio avverrà in serbatoi ermetici ed è a impatto zero. L’impianto è dotato di tre sezioni che concorrono separatamente alla riduzione delle polveri, del monossido di carbonio e ossidi di azoto e le emissioni in atmosfera non possono che essere in regola con i valori autorizzati dalla Provincia di Ascoli Piceno e Regione Marche. “La nota pubblica inoltre alcuni dati circa la quantità di polveri emesse dall’olio vegetale  paragonandoli a quelle di un normale motore diesel mostrando come nel primo caso siano più bassi per polveri (15 mg/Nm3 contro i 45 mg/Nm3 del diesel), ossidi di azoto (700 mg/Nm3 contro 5000 mg/Nm3), monossido di carbonio (100 mg/Nm3 contro 375 mg/Nm3 ).

Si fa infine presente che la società Urbinati non intende in alcun modo intraprendere controversie legali col Comune di Monteprandone ma tuttavia “non può in alcun modo accettare che tal questione venga fatta oggetto di inutili strumentalizzazioni determinando danni economici gravissimi alla società. Ben venga il dialogo con le parti interessate se di effetiva utilità alla chiarezza come pure gli studi commissionati all’Università di Camerino e al Politecnico delle Marche dal Comune di Monteprandone  sull’impatto ambientale di tal centrale nella certezza che uno studio condotto con rigore scientifico non potrà che portare alle conclusioni anticipate da queste pagine….”

 

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