Porto d’Ascoli-Offida 0-0

PORTO D’ASCOLI: Piunti, Capretti, Mercatili, Belardinelli, Grossetti, Virgili, Di Girolamo, Malizia (56′ Alfonsi), De Florio (75′ Cuomo), Deogratias, Valori (60′ Testa).

A disposizione: Capriotti, Cipolloni, Angelini, Di Lorenzo. Allenatore: Filippini.

OFFIDA: Di Giacomo, D’Angelo F (78′ Mozzoni), Luzi, Carfagna, Starace R, Cori, Fanzzi, Dimitri (46′ Giudici), Starace E, Straccia, Castorani.

A disposizione: Gandelli, Lucidi, Vallorani, D’Angelo N, De Vecchi. Allenatore: Iobbi

ARBITRO: Panpano di Ascoli Piceno.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tu chiamale se vuoi, emozioni. Così recitava uno dei testi più belli della musica italiana targata Battisti. E Il Porto d’Ascoli, in questa stagione, non ha mai smesso di crearle.

Umiltà, forza e dedizione hanno accompagnato i ragazzi di mister Filippini in queste lunghissime 30 giornate. Nell’ultima, nonostante le assenze di molti titolari e l’esordio dei giovani della juniores, l’appiglio è stato quello dei migliori. Nulla per scontato, anzi fino alla fine non si è mollato. Così i padroni di casa e l’Offida si sono divisi la posta.

Gli ospiti partono forte, all’11’ Piunti è costretto a mettere le ali sull’angolo battuto da Straccia. Rispondono i locali con un bel palo poi brivido al 28’ per una rovesciata di Castorani a pochi passi da Piunti che termina alta.

Scocca il 40’ quando Deogratias crossa per Di Girolamo una parabola che taglia tutta l’area senza entrare in porta, pochi minuti dopo Valori allunga per Di Girolamo, una fiondata che Di Giacomo deve sventare in corner.

Nella ripresa De Florio serve Di Girolamo, Di Giacomo vola mandando in angolo. Al 58’ Piunti veste i panni di Uomo Ragno spingendo sopra la traversa un tiro in corsa di Giudici. E’ il 70’ quando il giovane Alfonsi duetta con De Florio, con quest’ultimo che entra in area, prova a bucare Di Giacomo ma la difesa offidana si salva.

Di Girolamo su calcio piazzato al 75’ finta, così Deogratias tocca per Belardinelli la cui conclusione viene intercettata in angolo. All’84’ contropiede di Alfonsi che vede libero sulla corsia di sinistra Di Girolamo, tiro respinto si avventa Testa, ancora respinto, la palla gira sui piedi di Cuomo, spettacolare rovesciata la quale ancora una volta viene intercettata e allontanata.

L’arbitro fischia la fine e il Porto d’Ascoli può iniziare la festa. Come la tradizione vuole, tutti i giocatori sono saliti sul carro dei vincitori, segnati dai colori biancocelesti sulle guance e accompagnati dalle note dei Queen “We are the Champions” sono sfilati uno ad uno sul palco. E sul maxi schermo intanto scorrevano i 67 gol messi a segno in questo torneo.

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