SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le due rate di Tares in arrivo tolgono il sonno ai cittadini sambenedettesi. La prima scadenza è fissata per il prossimo 20 maggio, mentre la seconda è prevista per il 30 settembre.

L’imposta sui rifiuti subirà quest’anno l’aumento di 30 centesimi a metro quadro. Un aspetto che andrà a sommarsi ad altri criteri, come quello relativo al numero dei componenti familiari: più alto è, più elevata è la spesa a carico.

Per la prima rata si verserà un anticipo basato sui  listini Tarsu del 2012. Successivamente, quando il Comune avrà provveduto ad approvare le nuove tariffe della Tares, opererà il conguaglio a fine settembre. Un’azione transitoria, che non si ripeterà in futuro.

Parallelamente, riemergerà l’incubo Imu. Il pagamento dovrà avvenire entro il 17 giugno e il 16 dicembre, mediante F24. “Abbiamo lavorato affinché i contribuenti non si trovassero a dover pagare Imu e Tares con le stesse scadenze”, spiega la dirigente Catia Talamonti. “Pertanto, sono stati dilazionati gli step durante l’anno”. Inoltre, per luglio è atteso l’incremento dell’Iva, dal 21 al 22%.

Gli introiti per l’ente derivanti dall’Imu si sono attestati lo scorso anno attorno ai 13,5 milioni di euro. I restanti 8 milioni sono invece finiti nelle casse dello Stato. L’importo non dovrebbe mutare nemmeno per il 2013.

Per quel che invece concerne la tassa sull’immondizia, dovrebbero essere intascati 10,4 milioni di euro. “I ricavi frutto dei 30 centesimi a metro quadro – precisa l’assessore alle Finanze, Fabio Urbinati – finiranno dritti a Roma. Avremmo potuto guadagnarci qualcosa come Comune se avessimo alzato l’asticella fino a 40 centesimi, trattenendo i 10 cent. Ma abbiamo deciso di rinunciare”.

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