MARTINSICURO – Continua l’emergenza droga nella città truentina. Tante le segnalazioni di cittadini che, soprattutto su facebook, raccontano di tossici che fanno uso di stupefacenti nei cortili delle loro case o per strada, abbandonando il più delle volte  a terra le siringhe usate. Lo stesso sindaco Paolo Camaioni aveva sollevato con forza il problema droga davanti  a Prefetto, Questore e forze dell’ordine, in occasione della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per nulla rassicurato dai dati della Prefettura stessa che parlano di diminuzione dei reati, giustamente.

In questi giorni chi è tornato con decisione e rabbia su questa problematica è Massimo Muscella di Difendiamo il Territorio che documenta con foto la presenza di siringhe in varie zone della città e, purtroppo, anche alla fermata dello scuolabus di via Roma.

“Si ringrazia l’amministrazione per la collaborazione con il cittadino che ha fatto presente il problema – scrive ironicamente Muscella su facebook – e fortuna che era Cittattiva! i miei figli anche oggi scendono in mezzo alle siringhe. Complimenti”

Secondo l’esponente di Difendiamo il Territorio “quest’amministrazione, a distanza ormai di un anno, non sta dando le risposte che ci si aspettava. Ad oggi non noto differenza con l’atteggiamento tenuto dalla precedente amministrazione Di Salvatore“. Intanto su facebook fioccano commenti di altri cittadini preoccupati per la situazione,  ma anche interventi di alcuni amministratori come Massimo Corsi che non nasconde lo stupore e la tristezza per gli accadimenti e ringrazia Muscella per la collaborazione e la segnalazione.

Poi interviene il delegato alla sicurezza, Sandro de Angelis, lasciando un commento, a nostro avviso, sconcertante in cui invita Muscella a raccogliere le siringhe gettate a terra: “Perché aspettare che qualcuno si faccia male per raccoglierle? Fallo e basta come ho fatto io davanti casa mia.”

Seppur si ritenga importante la collaborazione dei cittadini per la prevenzione di attività legate alla microcriminalità e le loro conseguenze, l’invito di un amministratore a raccogliere siringhe usate è piuttosto discutibile e pericoloso per la salute pubblica. Sarebbe stato più opportuno proporre maggiori interventi di monitoraggio e pulizia nei posti più frequentati dai bambini, come ad esempio può essere la fermata di uno scuolabus, (ad opera di personale munito di attrezzature di sicurezza e protezione), azzerando così il rischio che a venire in contatto con questo tipo di rifiuti pericolosi possa essere sia un cittadino consapevole che un bambino incuriosito.

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