SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 10 mila euro per un’applicazione per pc, tablet e cellulari, che permetterà di accedere ad un percorso virtuale all’interno di San Benedetto, tra i musei cittadini, piazze, Paese alto, lungomare ed opere d’arte.

Un progetto denominato “Virtual Tour”, spuntato tra le voci in seno alle variazioni al documento finanziario che verranno presentate nel corso del Consiglio Comunale del prossimo 30 aprile.

Il vademecum per turisti sarebbe stato promosso in prima persona dal sindaco Giovanni Gaspari e non poche sono state le perplessità dei componenti della Commissione Bilancio, riunitasi lunedì. “L’assessore di competenza, ovvero Margherita Sorge, dovrà spiegarci di cosa si tratta”, avvisa l’esponente del Popolo della Libertà, Luca Vignoli. “In fondo, veniamo da esperienze come il Musical Europa Festival e la Sea Card, vorremmo essere sicuri della bontà dell’operazione”.

Gli eventi estivi potranno pertanto contare su un finanziamento complessivo di 130 mila euro. 70 di questi verranno destinati ad appuntamenti culturali, 50 mila a quelli sportivi e 10 mila saranno girati a operazioni finalizzate al turismo.

Una spending review corposa, pari ad un terzo degli investimenti messi sul piatto due anni fa. Un messaggio di sobrietà, con l’amministrazione comunale che ad oggi ha riconfermato solo Anghiò, Open Sea, Scultura Viva, Gioca la Luna e Maremoto. Per il resto si ricorrerà al bando: tra i requisiti richiesti la rilevanza culturale e territoriale, l’utilizzo di linguaggi innovativi e il coinvolgimenti dei giovani artisti.

A fine mese, l’assise dovrà dunque approvare il Bilancio Consuntivo. Consisterà nella ricognizione di tutti i residui, attivi e passivi. L’avanzo per il Comune è di 600 mila euro, solo 90 mila però sono i soldi utilizzabili. Il resto è “vincolato” dallo Stato. Infatti, 400 mila finiranno nel Fondo Svalutazione Crediti, mentre altri 100 andranno a favore dell’Ambito Sociale.

“Il nostro Comune vanta dei crediti – spiega l’assessore alle Finanze, Fabio Urbinati – molti dei quali risalenti persino agli anni novanta. Un residuo attivo che non riscuotiamo, ma che ci portiamo dietro come residuo attivo. Non è pertanto una cifra certa e siccome diversi enti giocavano con questa voce, investendola e creando a volte dei dissesti di cassa, il Governo ci ha limitato la capacità di spesa”.

Loredana Emili e Sergio Pezzuoli non hanno ancora annunciato le loro intenzioni di voto. “Essendo la chiusura del Bilancio 2012, che loro approvarono – conclude Urbinati – dovrebbero esprimersi favorevolmente, per coerenza”.

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