SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Via Mentana? Tutta una questione d’approccio: “Ci sono persone che si avvicinano all’argomento in maniera assolutamente scandalistica ed allarmistica. Ognuno è libero di riportare le notizie che vuole, io prendo le notizie per quelle che sono”. Lo dice il sindaco Giovanni Gaspari, intenzionato a correre dietro solo alle questioni oggettive: “Ci sono degli incivili e tanti ragazzi che, al contrario, si comportano bene; esercenti bravi ed altri no”.

A tal proposito, il sindaco torna a prendersela con i titolari di alcuni locali della zona: “C’è chi pensa di svolgere un’attività prenditoriale, senza dare. Continuano ad essere fonte di problemi per la città. La situazione è in evoluzione, vedremo”.

Nelle ultime settimane i controlli da parte delle forze dell’ordine del perimetro della movida selvaggia sono venuti meno. Ripartiranno da questo weekend. Il primo cittadino però si spoglia di ogni responsabilità: “Chi dispone dei servizi congiunti è la Questura, non il sindaco. Quando le dispone ci sono, sennò no. San Benedetto è una città tranquilla. Bisogna far convivere le tante e diverse esigenze”. Tra cui quelle di chi lì ci abita e che, pure volendo, non può andarsene. Gli appartamenti situati nei paraggi valgono il 40% in meno. Da 2500-3000 euro al metro quadrato, si è passati a non più di 1800 euro, facendo riferimento alle strutture datate.

I residenti starebbero pensando ad una class-action contro il Comune e c’è chi sostiene convintamente che la battaglia legale potrebbe andare a buon fine: “Se qualcuno pensa di avanzarla lo faccia, siamo in uno Stato di diritto”, taglia corto Gaspari. “Io so che ci sono una serie di problematiche; pensare che l’unica sia quella è una sciocchezza. Ce ne sono tante altre. Se una zona è morta si sostiene che gli immobili non valgano niente perché è morta, se una zona è invece vivace non varrebbero niente perché è vivace. Delle persone passano il tempo a creare un clima da guerriglia urbana, sperando che si possa invocare l’uomo forte. Quando firmo le ordinanze mi accusate di essere uno sceriffo che impedisce il sano divertimento dei giovani, quando non le faccio mi criticate nel senso opposto”.

Tra le grane di Via Mentana emerge quello della viabilità: automobili puntualmente respinte da un’orda di gente che staziona in strada. “Il senso dell’ordinanza che impedisce la consumazione di bevande all’aperto va in quella direzione – prosegue – comunque, in sette anni, nessuno si è mai lamentato per questa faccenda. In Via Bassi il fenomeno è identico, con i passanti che attraversano senza sosta lungo Viale Moretti. Cosa posso fare? Mica posso impedire alle persone di camminare.

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