TERAMO – In relazione ai circa 5 milioni di euro di fondi Fas stanziati dalla Regione Abruzzo per opere di infrastrutturazione per la mobilità ciclistica in provincia di Teramo, il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano (CCiclAT) prende posizione e chiede a Regione e Provincia di investire tali somme per il completamento del cosiddetto “Corridoio Verde Adriatico”, percorso costiero ricadente all’interno dell’itinerario n. 6 di BicItalia (www.bicitalia.org), che congiunge Ravenna con Santa Maria di Leuca (Lecce).

“Disperdere tale somma per altre opere – dichiara il Coordinamento – impedirebbe il completamento della pista ciclabile costiera che, una volta ultimata, da Martinsicuro a Silvi Marina, costituirebbe un percorso continuo di oltre 44 km, con notevoli vantaggi sia per la mobilità sostenibile che per il turismo”.

“Il tratto di ciclabile costiero abruzzese, attualmente, non ha collegamento con le Marche – continua il CCiclAT – la corsia ciclabile realizzata sul nuovo ponte sulla SS16, che scavalca il fiume Tronto, è infatti chiusa per la sua pericolosità al transito. Inoltre andrebbero migliorati i percorsi ciclabili di Martinsicuro e Giulianova e completati quelli di Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi”.

Il percorso della ciclovia adriatica è stato oggetto, nell’ultimo anno, di un progetto dell’università di Teramo, denominato VE.LE., e di numerosi incontri sia in regione che fuori regione. L’itinerario, che unirebbe la provincia di Lecce con quella di Venezia, attraversa 6 regioni (Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia), 20 province e oltre 113 comuni, incontrando tre aree marine protette, un parco nazionale e numerosi parchi regionali e riserve statali e regionali, oltre a zone umide, aree SIC e luoghi di interesse naturalistico, paesaggistico, storico e culturale.

Sull’itinerario si sovrappongono vie di pellegrinaggio, antichi tratturi, strade storiche che incontrano città d’arte, santuari, eremi, monumenti e paesaggi che vanno dalle lagune venete ed emiliane alle spiagge sabbiose del medio adriatico ai promontori marchigiani e pugliesi.

Il percorso ciclabile può contare, da Ravenna a Lecce, della linea ferroviaria con ben 118 stazioni e incontra ben 45 porti turistici oltre a numerosi porti commerciali.

“L’importanza del tracciato – conclude il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano – è di rilevanza europea, come dimostra anche la richiesta, da parte della FIAB, di inserimento tra i percorsi della rete Eurovelo. Chiediamo quindi a Regione e Provincia di concentrarsi sul completamento di un’opera che, da subito, potrebbe portare vantaggi enormi all’economia dell’intero Abruzzo”.

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