MONTEFIORE – Sfuttamento sul lavoro, emigrazione e clandestinità. Si terrà venerdì 19 aprile presso il Polo museale San Francesco di Montefiore dell’Aso alle ore 21:30, l’incontro “Ti racconto il mio viaggio. Storie erranti alla ricerca di una vita migliore”. Un evento che mette al centro le narrazioni sulla migrazione dei nostri tempi in bilico tra l’essere identità sospese e il lavoro sommerso e senza diritti.

Ad animare il dibattito ci sarà il regista Marco Cruciani. Dopo i saluti del sindaco Achille Castelli, per l’Associazione On The Road Onlus interverranno il consulente legale Michela Manente, la coordinatrice del servizio accoglienza Maria Elena Fischietti e l’operatore sociale Antonio Matteucci. Modererà la serata il presidente di On the Road Onlus Vincenzo Castelli.

L’iniziativa, promossa all’interno del progetto PartecipAttivi dell’Associazione On The Road Onlus in collaborazione con la Fondazione Carisap, ed ospitata dal Comune di Montefiore dell’Aso, è l’occasione per proporre a tutta la cittadinanza un dibattito sul tema dello sfruttamento lavorativo, dal caporalato alle questioni migratorie.

A questo proposito grazie alla collaborazione con l’associazione culturale “Frammenti” verranno proiettati i cortometraggi “Caponero Capobianco” di Rossella Anitori e Antonio Laforgia, e “In nome del popolo italiano” di Stefano Liberti e Gabriele Del Grande, due brevi reportage d’impatto che hanno lo scopo di portare all’attenzione dell’ opinione pubblica le zone d’ombra, le incrinature del nostro sistema democratico.

Dalla detenzione nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) dove basta un permesso scaduto per cadere in clandestinità, allo sfruttamento dei braccianti africani nella grande piana del pomodoro italiano, quella di San Severo in Puglia.

Una vita senza diritti a cui sono condannati migliaia di migranti, gettati nel grande serbatoio di lavoro nero che sostiene i profitti dell’industria agroalimentare. In questa situazione diventano importanti le azioni che l’Associazione On the Road mette in campo a sostegno di persone altrimenti condannate alla marginalità. Infine verrà proiettato il cortometraggio “Ngutu” di Daniel Valledor e Felipe Del Olmo, che affronterà il tema dell’emigrazione e dell’integrazione razziale in modo ironico e originale.

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