Presidente Repubblica. No, tra Bersani e Grillo non è scoccato l’amore. Ammetto l’errore. Di fronte alla “fiamma” da scegliere ha preferito quella che lo corteggiava e non quella che corteggiava; e stranamente nel momento in cui la seconda stava per cedere alla sua proposta di seduzione. Se poi Grillo non avesse rispettato il “matrimonio”, molti dei miei pensieri favorevoli al suo movimento cambierebbero. Non solo i  miei. Probabilmente il M5S non avrebbe però avuto nessuna possibilità di fare un passo indietro perché nella decisione ha investito proprio quel capo della Repubblica che dà il via ai governi. Così logico che mi ha meravigliato molto il fatto che Bersani (se conta qualcosa) non l’abbia capito. Cosa c’è sotto?

In questo momento è in corso la votazione che prevederebbe non solo l’elezione di Marini ma anche il prossimo inciucio di governo Pd (spaccato)-Pdl. Non so come andrà a finire ma credo che, se l’ex sindacalista non verrà eletto, il motivo può essere solo questo: c’è una strategia dietro la quale ci sono le due persone, per versi opposti, più smaliziate della politica italiana: D’Alema e Berlusconi.

Con Bersani nella parte del due di coppe quando briscola è denari. Ha accettato un patto (spero glielo abbiano detto?) con il Pdl che lo farà scomparire dalla scena politica, dopo aver fatto intendere (a me compreso) che voleva portare avanti la linea del vero cambiamento. Lo ha fatto per fare un dispetto a Renzi “Se si deve fare un’alleanza con Berlusconi, la faccio io, mica sono  stupido“, spiazzando il sindaco di Firenze che voleva essere lui l’artefice dell’accordo che porterà alla formazione di un g0verno? Forse sì ma sarebbe, in ogni caso, la conferma che l’ambizione spesso è cieca.

Torno a D’Alema e Berlusconi. Sapete chi è il candidato del Pd in caso di un fallimento dell’ipotesi Marini? D’Alema. Sapete con chi Renzi aveva concordato l’accordo con il Pdl? Con D’Alema. Sapete con chi Berlusconi alcuni anni fa aveva trovato affinità politiche a fronte di ambizioni personali e di pericolosi processi in corso? Con D’Alema. Se ci saranno franchi tiratori io li individuerei tra i fautori del progetto D’Alema. Una grande maggioranza voterebbe D’Alema presidente: Pd, renziani compresi, Pdl in blocco, la Lega per non rompere quel rapporto con il cavaliere che ne ha evitato la fine.

Se Marini non verrà eletto avete capito di chi è la colpa? Se Marini verrà eletto, la mia ipotesi (campata in aria? Forse, ma a me piace rischiare) va scartata ma non va scartata quella di un governo Pd-Pdl che nulla farà per assecondare la recente volontà popolare costituita dai non votanti, dagli elettori di Grillo ma anche da quelli di Sel che, tramite Vendola, ha espresso poco fa questo mio stesso concetto. Insomma, l’unico dubbio che sortirà da quanto sta accadendo è questo:  ci aspetta la padella (Marini è contrario, per esempio, all’eliminazione dei privilegi e dei finanziamenti ai Partiti) o la brace?  Fra qualche ora il nodo sarà sciolto.

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