SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito una “lettera aperta” di Giuseppe Ricci, presidente degli Imprenditori Turistici Balneari, agli amministratori sambenedettesi. 
Cari amministratori immaginari o meglio, amministratori di un paese ormai immaginario, dove c’è il pieno impiego, dove i turisti continuano ad aumentare, dove la crisi è riferita solo ai risultati della Samb, ebbene, che vita meravigliosa è la vostra.

Lontano dai problemi dei concittadini, assorbiti da fiere, mostre e manifestazioni enogastronomiche, nel vostro paese immaginario non arrivano che echi affievoliti di fallimenti, proteste, suicidi di imprenditori, governi impossibili, presidenti improbabili, aziende al collasso, albergatori che trasformano (con scarso successo) i loro hotel in vuoti residence, siti turistici per stranieri rigorosamente in italiano (immaginario anche quello).

Nel vostro paese immaginario non arrivano, come a noi imprenditori balneari, centinaia di curricula di giovani laureati, diplomati, con conoscenza di lingue e esperti di informatica, disposti a tutto anche di lavorare tre mesi da cameriere o da addetto alle pulizie.

Come nemmeno vi giungono richieste di turisti per avere sconti sugli sconti fatti l’anno scorso perché non riescono più a starci dentro con i costi e preferiscono lasciare l’auto vicino ai Monti Sibillini, piuttosto che svenarsi nei nostri parcheggi sul lungomare.

A voi non arrivano neanche vaghi rumori degli schiamazzi fino alle cinque del mattino sulle nostre spiagge come al centro della città da finta movida, esattamente là dove vorrebbero dormire i cittadini e i turisti più anziani ed abbienti. Ecco, nella San Benedetto vera, che in un assordante silenzio sta scivolando sempre più in basso nelle classifiche delle presenze turistiche, non c’è un programma, un progetto, un idea guida del turismo che vorremmo avere. Se ci fosse stareste qui con noi a discutere le cose da fare, subito.

Che ne dite di lasciare i parcheggi sul lungomare gratuiti per tutto il mese di giugno e dal lunedì al venerdì nei mesi di luglio e agosto mettendo a pagamento solo il sabato, la domenica e i festivi preferibilmente fino alle tre del mattino? Fino a quelle ore cioè che dovrebbero, davvero, essere monitorate a tutela del riposo di gran parte dei turisti? Non è possibile vero?

E perché non cercate di defiscalizzare le assunzioni di giovani per il periodo estivo, per incentivare noi imprenditori ad assumerne di più, migliorando il servizio e restituendo dignità a tanti cittadini sicuramente bisognosi di un lavoro per campare. Perché non istituire un osservatorio, un’agenzia per il lavoro estivo per queste persone, per questi giovani, affinché non vadano anche loro a cercare fortuna in paesi meno immaginari del nostro. Come per altro sta già accadendo.

Se si continua così, senza idee, senza proposte intelligenti, saranno sempre meno e con minori intenzioni di spesa, i turisti che verranno nella nostre città e non sarà l’Imu a rimpinguare le casse di una San Benedetto ormai stremata.

Cari amministratori, ascoltate bene: anche nel vostro paese immaginario sta suonando la campana, svegliatevi e amministrate altrimenti andremo a finire male.

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