SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non esiste un progetto per il Ballarin, la smettano di chiamare in causa la Provincia e ammettano la loro di incapacità di governare”. Piero Celani spara a zero contro l’amministrazione Gaspari, rivelando di non essere mai stato coinvolto a proposito della riqualificazione del perimetro su cui oggi insiste l’ex stadio della Sambenedettese.

“Grattacielo? Ma di cosa parlano. Il Comune non ha presentato uno straccio di idea, se sarà portata la valuteremo. Comunque vi informo che ci sono dei problemi legati a vincoli urbanistici. Inoltre, da dirigente del Pdl e non da presidente della Provincia, dico che a mio avviso l’impresa non ha alcuna intenzione di costruire edifici lì”.

Il numero uno di Palazzo San Filippo è intervenuto domenica mattina all’assemblea organizzata dal Popolo della Libertà all’Auditorium Tebaldini. “La devono piantare di dare la colpa agli altri. Una volta accusano la Regione, un’altra volta me. Sul tavolo non abbiamo carte, ce le portino. Vengano da me, facciano dibattito pubblico e vediamo chi ha ragione. Basta con questa storia, il Pd piceno deve finirla, ha governato questo territorio per tanti anni, questo è il risultato”.

Dinanzi a cento persone, sono volati affondi pure sull’argomento Grande Opera: “La realizzazione a Grottammare è un doppio danno per San Benedetto. Le risorse sono scappate da questa città e soprattutto verrà costruito un impianto che non servirà a niente, se non a mettere in crisi le strutture già esistenti, come il PalaRiviera”.

L’appuntamento dei berlusconiani e stato come al solito disertato dal desaparecido Vignoli. In compenso, Piunti, Gabrielli, Assenti, Tassotti, Ruggieri e Massimiani hanno ribadito le critiche all’assessore all’Ambiente, Paolo Canducci, ritenuto il principale responsabile del caso-pensiline: “Non gode della legittimità popolare, eppure ricopre ruoli importanti. Questa maggioranza si spaccia per democratica e partecipativa, poi coinvolge i residenti a cose fatte”.

Presenti in platea anche i rappresentanti dei Comitati di Quartiere ed il consigliere comunale dei Cinque Stelle, Riego Gambini. “Lo ringraziamo per la sua serietà, è un politico responsabile a differenza di chi sostiene il nulla. Intendiamo riportare la politica in strada, quello di oggi è il primo di una lunga serie di incontri”.

“MARTINELLI RIVALUTATO” Per il popolo azzurro la lista delle colpe di Gaspari è eterna, tanto da consentire la riabilitazione di Domenico Martinelli, a distanza di sette anni: “Fui molto critico nei suoi confronti – ha ammesso Piunti – tuttavia Gaspari lo ha rivalutato. La giunta dell’epoca con alto senso di responsabilità si dimise a pochi mesi dalle elezioni, nonostante non fosse stata sfiduciata. Noi abbiamo dignità, loro no”.

IL TWEET DI GASPARI Nel frattempo, il sindaco Gaspari twittava dal centro cittadino: “Il Pdl all’Auditorium da solo con qualche ascolano, la città sul lungomare. Quando una prova di forza é manifestazione di debolezza”.

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