ALBA ADRIATICA – Pensionato di 72 anni trovato morto questa mattina nella  sua casa in via Volturno a Villa Fiore di Alba Adriatica. Il corpo di Gabriele Di Clemente è stato trovato riverso a terra in una pozza di sangue. Secondo le primissime ricostruzioni, a fare la tragica scoperta un vicino di casa, che affacciatosi sul pianerottolo ha visto numerose gocce di sangue e la porta dell’appartamento aperta. E’ stato l’uomo che, dopo essere entrato, ha dato l’allarme chiamando i carabinieri di Alba Adriatica (che in questi momenti, insieme al nucleo investigativo del reparto operativo di Teramo si trovano ancora sul posto per i rilievi) e l’ambulanza.

Purtroppo per il pensionato però non c’era più nulla da fare. E’ morto a seguito di diverse coltellate che gli sono state inferte sul corpo. La casa era in ordine e non ci sono segni di effrazione alla porta, dunque per il momento si esclude l’omicidio a scopo di rapina. E’ probabile che Di Clemente, che viveva da solo in casa in quanto separato dalla moglie, abbia aperto la porta al suo assassino, che forse conosceva.

ORE 15 – E’ stato portato nel carcere di Castrogno Andrea Marsili per l’omicidio di Gabriele Di Clemente. Interrogato per un paio d’ore l’uomo non ha ammesso l’omicidio ma in casa sua sono stati trovati e sequestrati indumenti sporchi di sangue. I carabinieri lo hanno interrogato per alcune ore, in quanto l’uomo ieri sera aveva cenato con Di Clemente a casa del pensionato in compagnia di altre due persone. Dopo cena verso le 22,30 la coppia di amici ha lasciato la casa, mentre Marsili si è intrattenuto ancora.

Alla base del delitto ci sarebbero futili motivi. L’uomo, 44 anni con precedenti, era noto alle forze dell’ordine come soggetto violento a causa di diverse liti in famiglia.

In base alla ricostruzione, il 44enne e il pensionato, entrambi un pò alticci a causa dell’alcol, avrebbero avuto un diverbio, i cui toni si sarebbero fatti sempre più accesi. Ne sarebbe nata una colluttazione, e l’uomo ha afferrato un coltello da cucina colpendo  l’anziano con diversi fendenti, di cui uno fatale alla giugulare. Dopodichè è fuggito, lasciando l’arma sul luogo del delitto.

Determinanti nella risoluzione del caso alcuni testimoni che avrebbero visto rientrare il 44enne in tarda serata con i vestiti sporchi di sangue, che effettivamente a seguito della perquisizione domiciliare, sono stati trovati in casa.

Gabriele Di Clemente è ricordato dai suoi vicini di casa come un uomo mite, tranquillo, benvoluto da tutti. Faceva il giardiniere ed aveva due figli, uno che vive ad Alba Adriatica con la ex moglie, e l’altro in Romania.

L’autopsia, predisposta dal sostituto procuratore Bruno Auriemma, sarà effettuata dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra.

 

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