SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un mutuo di trent’anni per realizzare finalmente il lungomare nord. Ad ipotizzare questo scenario è il sindaco Giovanni Gaspari, che auspica di poter accedere alla Cassa Depositi e Prestiti “visto che l’amministrazione comunale ha un tasso d’indebitamento irrisorio e che si sono allargate le maglie finora strette del patto di stabilità”.

In caso di semaforo verde si agirebbe per step a partire dal torrente Albula, per arrivare gradualmente fino al residence Las Vegas, dove ad oggi sorge il segmento regalato alla città dall’ex primo cittadino di centrodestra, Domenico Martinelli. “Fece un errore madornale, glielo spiegammo in tutte le salse – sbotta Gaspari – quando si vara un progetto si deve avere la capacità di farlo unitario su tutti i quattro chilometri di litorale. Andavano individuati i canali di finanziamento ed agire poco a poco. Ebbero l’ansia da prestazione, sapendo già che sarebbero andati via anzitempo”.

Il cantiere potrebbe essere aperto tra un anno, o immediatamente dopo l’estate 2014. Per rispettare tale tabella di marcia, occorrerebbe tuttavia inaugurare fin da adesso l’iter burocratico. “I tempi sono lunghi, per la messa in sicurezza dell’Albula abbiamo impiegato sette anni”. L’elaborato sarà redatto dall’Ufficio Progettazione. In ogni caso, lo scorso luglio il dirigente Farnush Davarpanah presentò una bozza.

Il bottino necessario per il restyling verrebbe inoltre rimpinguato dagli incassi derivanti dai parcheggi blu. “Se il centrodestra non avesse assunto 17 persone alla Multiservizi facendola indebitare, saremmo in grado di avere i proventi. Troppo facile fare le cicale rimanendo sulla sponda del fiume”.

Tra le opere desiderate resta in piedi l’obiettivo piscina. “Producemmo un bando per chiedere una manifestazione d’interesse, fissando un punteggio alto per chi avesse costruito l’impianto natatorio comunale dove attualmente ne esiste uno”, ricorda Gaspari. La gara però si chiuse con la risposta di una sola impresa, che lanciò una proposta considerata non idonea dagli Uffici e dalla maggioranza. “Proponevano un perimetro differente, un periodo di gestione di appena due anni, troppo breve secondo noi e veniva richiesto un volume superiore agli indici massimi consentiti”.

A questo punto è in atto un dialogo competitivo con l’impresa: “Mi auguro si possa arrivare in tempi definiti alla soluzione di un grande problema”.

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