MARTINSICURO – “Scioccati dalla superficialità dell’amministrazione”. Il Partito Democratico torna sul presunto conflitto di interessi dell’assessore ai Lavori Pubblici con un comunicato indirizzato ad Andrea D’Ambrosio e al sindaco Paolo Camaioni.

“Avete perso l’ultima occasione di fare un passo indietro per ammettere la vostra superficialità nell’affrontare alcune tematiche di rilievo per il nostro Comune e per la cittadinanza”.

Il Pd fa poi riferimento al parere espresso dalla segretaria comunale sul ruolo di D’Ambrosio come tecnico e assessore ai Lavori Pubblici: “La legge e lo statuto comunale impongono l’obbligo di astensione dall’esercitare nel Comune amministrato. La segretaria comunale le ha correttamente permesso di esercitare il ruolo di assessore ai Lavori pubblici pur essendo ingegnere, in quanto non è tale aspetto che contestiamo. Il punto è che, nonostante la legge e lo Statuto comunale, che le impone l’obbligo di astensione dall’esercitare nel Comune da lei amministrato, lei ha esercitato la sua professione privata quale ingegnere libero-professionista in concomitanza con l’espletamento della carica pubblica. Riteniamo – affermano – che la segretaria comunale, all’indomani della sua elezione, non potesse prevedere che lei avrebbe esercitato la professione depositando atti in comune che recano la sua firma. E non pensiamo neppure che la legge sia qualcosa di interpretabile, a tal punto da essere aggirata. Pertanto – aggiungono rivolgendosi a D’Ambrosio – ci rimettiamo alla sua onestà intellettuale, alla sua etica e al suo buon senso”.

Duro attacco dei Democratici anche per il sindaco Paolo Camaioni, di cui si dicono “sconcertati” per le dichiarazioni rilasciate sulla vicenda.

“Il sindaco è il soggetto garante, che deve pretendere dai suoi collaboratori la massima attenzione al rispetto della legge e delle norme che regolano il nostro Comune. Siamo scioccati. Parlare di teoria e demagogia di fronte al mancato rispetto della legge ci lascia veramente interdetti. Questo è il modo in cui lei intende affrontare il tema della trasparenza e della legalità? La legge deve essere rispettata dagli altri ma non dai vostri collaboratori? Eppure la legge è chiara, e il sindaco difende l’indifendibile”.

Il Pd ribadisce che la protesta non è riferita a D’Ambrosio come componente della giunta, bensì alla “violazione del regolamento comunale e del testo unico degli enti locali”. “In Germania – scrivono – si dimettono ministri che copiano le tesi di laurea. A Martinsicuro invece si interpretano le leggi per permettere ad un amministratore di violare il regolamento comunale”.

Il Pd torna infine a criticare la mancanza di partecipazione su una serie di temi di interesse collettivo, come il cinquantesimo anniversario del Comune, il cinema Ambra, il Piano Spiaggia, il bilancio, il Prg. “Noi non ne sappiamo nulla, sicuramente non lo avete condiviso con noi. Scusate, ma di partecipazione non siete affatto maestri”.

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