Giunta Gaspari. Purtroppo i suoi passi falsi e indietro sono sempre più frequenti e crediamo che denunciarli o discuterne sia la medicina giusta. Quello che, senza falsa modestia, stiamo facendo noi, un giornale che ha il grande vantaggio di non avere padri-padroni e che rende giornalmente pubbliche (oltre che in anticipo sugli altri) avventure  e disavventure di chi è stato delegato ad amministrare la città di San Benedetto del Tronto. Con il vecchio regime giornalistico in questi giorni vivremmo altre storie, tutte annacquate da connivenze pro Caio o pro Sempronio atte a confondere la realtà delle cose. Con la conseguenza di cittadini sempre più confusi ed impotenti. Oggi non è più così anche se siamo ancora  a metà strada sulla via di quella trasparenza delle amministrazioni pubbliche, a dir la verità già in atto, per cui mi auguro che, quando sarà a regime, si avrà meno bisogno di un giornale come il nostro. Oggi, sempre senza falsa modestia, siamo addirittura indispensabili.

Tante ormai le opere incompiute o le ‘mai cominciate’ di una maggioranza politica che è ‘spezzata’, o meglio disintegrata, nel pensiero dei componenti ma che nulla fa in concreto per far cambiare strada al suo condottiero. Qualche lettore, mi pare il portodascolano”sfrinca”, ha elencato quali possono essere i motivi di tanta immobilità, ad essi aggiungo la complicità dei settori più alti del Pd, a partire dall’onorevole Luciano Agostini che dovrebbe difendere il suo Partito da ‘attacchi’ di Gaspari così lampanti e nocivi alla democrazia insita nello stesso nome. Mi vien voglia di dare all’acronimo PD il significato di Partito Dispotico o Dittatoriale , perché si addice di più a quello sambenedettese.

Accertati i danni procurati alla comunità negli ultimi anni non mi aspetto da parte dei consiglieri di maggioranza (incolpevoli solo perché fedeli ad un impegno preso) operazioni atte a far cadere la giunta ma dichiarazioni pubbliche (in privato non mancano) con le quali provare a riportare il sindaco eletto ai livelli di democrazia e lucidità mentale che dovrebbero essere insiti nella coalizione di centro sinistra e di chi ha il gravoso impegno di costruire (non accetto ironie) e collaborare con tutta la cittadinanza. Una lucidità che è venuta spesso a mancare e che gli ha prodotto cadute di stile che San Benedetto del Tronto non merita. Tra le più significative e ultime la dipendenza dal governatore Spacca che ci fatto spendere 40 mila euro per andare in Russia per motivi più o meno oscuri. Avevo pensato che finalmente si era innamorato della nostra città e quindi che la sua chiamata moscovita era a fin di bene ma la recente denuncia di Daniele Primavera sull’ennesima rivista filo anconetana e penalizzante per noi, mi fa credere che non è così e che la “fiamma” potrebbe essere di altro genere e che pur avendola coinvolta (non sarebbe giusto e bello!) potrebbe non avere nulla a che fare con la politica. Boh!

A proposito di trasparenza interna nei Partiti voglio ricordare un particolare: qualche tempo fa scrissi che le riunioni interne delle varie coalizioni e/o Partiti andrebbero fatte alla luce del sole davanti alla stampa. Quelli di Pd e Pdl in particolare ma anche socialisti e altri mi diedero del matto dicendo che i Partiti devono avere le loro strategie da mantenere segrete e così via. Risposi semplicemente che non ero d’accordo e che chi fa politica non deve avere nulla da nascondere. Nei giorni scorsi invece ho notato con stupore che la stampa nazionale e gli altri Partiti si sono scagliati contro Grillo che ha riunito a porte chiuse tutti i deputati e senatori del M5S. È l’ennesima dimostrazione che la maggior parte della stampa italiana è la voce mascherata di quasi tutti i Partiti storici: perché non ha mai rimproverato l’aspetto della trasparenza interna ai loro politici-padroni? Perché Grillo e Casaleggio hanno sempre parlato di trasparenza totale? Mi sta bene ma perché non l’hanno pretesa prima da tutti e se ne accorgono solo ora. Poi si lamentano se il M5S con loro non parla.

Per chiarire meglio il mio pensiero ribadisco che anche le discussioni interne tra le varie segreterie debbano essere pubbliche e che per questo motivo proporrò ai cittadini piceni di andare “oltre Grillo” formando a livello locale (a livello nazionale va bene il M5S) un M6S, cioè un movimento a sei stelle con qualche piccola ma opportuna variazione che sicuramente lo stesso Grillo approverebbe. Chiudo con un’altra soddisfazione personale: quello che sta succedendo oggi nel Pd tra Bersani e Renzi il sottoscritto lo aveva previsto con un DisAppunto di qualche mese fa.

PS In via eccezionale per il presente DisAppunto non sono ammessi commenti favorevoli ai miei pensieri sopra descritti ma solo quelli contrari. A coloro che vorranno inviarli lo stesso prometto che li conserverò in un cestino, caso mai un giorno si rivelassero utili. Grazie.

IL P.S. NON VALE PIÙ DA QUESTO MOMENTO (ORE 10.30 DEL 12 APRILE)  TUTTI I COMMENTI NON ANONIMI SARANNO PUBBLICATI

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