SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualcosa non torna. L’amministrazione comunale è intenzionata a comunicare a Troiani&Ciarrocchi la non conformità di alcune pensiline fotovoltaiche rispetto al progetto originario. Una discrepanza rilevante tra i disegni ed il risultato, che il centrosinistra in blocco sta giudicando negativamente.

L’imbarazzo è palpabile ed ora si cerca di correre ai ripari. I progetti contestati sarebbero quelli di Piazza del Pescatore, di Via D’Annunzio e di Via Togliatti: travature troppo pesanti, tralicci eccessivamente evidenti. Che poi son gli aspetti che fanno la differenza a livello di estetica e di impatto visivo. “La giunta non ebbe modo di osservare fotografie – ha recentemente rivelato l’assessore Paolo Canducci – quei tipi di strutture furono disegnati solo per la realtà di San Benedetto”.

Ecco allora l’intenzione di segnalare l’episodio all’impresa, cercando di capire a questo punto come muoversi. Le pensiline di Piazza del Pescatore e Via D’Annunzio toccano complessivamente picchi di potenza di 200 kilowatt, ovvero appena un terzo dei numeri prodotti dai parcheggi del Palariviera. Gli interventi hanno inoltre riguardato i tetti di palazzi comunali, su cui l’impresa ha investito 356 mila euro, garantendone la ristrutturazione.

Nella riunione di maggioranza di martedì sera, Sinistra Ecologia e Libertà avrebbe sottolineato al sindaco gli autogol commessi, contornati da brutte figure a ripetizione sotto gli occhi della città. La squadra di Gaspari si sarebbe pertanto chiusa a riccio in favore del primo cittadino, gettando acqua sul fuoco.

Rimane comunque lo scivolone di una vicenda nata male e gestita peggio. Non sono pochi infatti a domandarsi il motivo per cui i lavori a terra siano cominciati in contemporanea su tutti i fronti. Questo avrebbe impedito a residenti, ma soprattutto agli stessi amministratori, di comprendere cosa stesse sorgendo e la reale entità degli impianti.

Domenica prossima il Popolo della Libertà farà sentire la propria voce nel corso di un incontro che andrà in scena all’Auditorium Tebaldini, a partire dalle 10. “Lavori in luoghi così centrali dovevano essere valutati in modo più approfondito e condiviso”, dichiara Pasqualino Piunti. “Noi chiediamo che si migliorino almeno i frontespizi. Gaspari e Canducci la piantino di fare di testa loro. E’ vero, loro hanno vinto le elezioni, però la città è di tutti i sambenedettesi. Non vorremmo che  si facesse da scaricabarile sui tecnici. La giunta deve prendersi le responsabilità su una delibera votata con fretta e mancata programmazione. Il sonno della ragione genera mostri, in questo caso ha generato ecomostri”.

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