MONTEPRANDONE – Dura nota del gruppo di minoranza “Monteprandone Libera” nei confronti dell’amministrazione monteprandonese  sulle modalità di decisione in merito ai procedimenti di verifica di impatto ambientale per la costruzione della centrale a biomasse.

Il gruppo capeggiato da Jacopo Mozzoni aveva infatti chiesto la convocazione di una seduta pubblica consiliare per discutere insieme quale fosse il miglior percorso da intraprendere per la valutazione dell’impatto. ” La stessa giunta – si legge nel comunicato – in data 28 marzo 2013 deliberava l’assegnazione di una Via (verifica impatto ambientale). Il giorno 5 aprile, una lettera degli uffici comunali, comunicava ai consiglieri che avevano chiesto la convocazione del Consiglio Comunale che la Via era già stata decisa. Siamo al paradosso assoluto, quello della centrale a biomasse è un progetto di cui la giunta è a conoscenza da almeno tre anni, ma fino ad oggi ha taciuto e non si è mai preoccupata di fare nulla. L’interesse del privato è sicuramente legittimo e conforme alla legge, ma il sindaco Stracci avrebbe dovuto informare la popolazione ed attivarsi da tempo, richiedendo la valutazione di impatto ambientale per tutelare la salute dei cittadini e la sicurezza del territorio che amministra”.

La nota continua con una stoccatina sulla spinosa vicenda del Vista-Red: “Per questi amministratori l’unico pericolo dell’incolumità pubblica deriva dall’incrocio tra Via Croce e Via Matteotti tanto da aver deciso l’installazione del famigerato vista-red che ha solo contribuito a peggiorare la situazione economica già grave di per sè di tanti cittadini. Invece la centrale a biomasse secondo alcuni non meritava attenzione, quasi come fosse una questione secondaria. Anzi – continua la nota del gruppo di Mozzoni, Camilli e Di Girolami – il sindaco è venuto all’incontro organizzato dal comitato contro la centrale sostenendo che non fosse a conoscenza di parecchi elementi. Chissà forse era distratto, o vuol farci credere che l’abbiano costruita di nascosto”.

“Secondo noi di Monteprandone Libera, non è questo il modo di amministrare, chi lo fa deve assumersi le proprie responsabilità. Se questa amministrazione, col sindaco in testa, ha deciso che non c’era  bisogno di una Via, lo dica chiaramente. Hanno richiesto la Via solo dopo la nostra richiesta di convocare un consiglio comunale sull’argomento. Evidentemente pensano che l’opposizione non possa preoccuparsi della salute pubblica, questo spetta solo a loro. Ad ogni modo noi il nostro risultato l’abbiamo raggiunto, dato che alla fine l’amministrazione ha deciso di intraprendere una Via, e ci sentivamo in dovere di comunicare alla cittadinanza quanto accaduto. Chiediamo adesso che il regolamento venga rispettato e che si venga a riferire in consiglio quanto deciso“.

 

 

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