GROTTAMMARE- Ci aspettavamo da lui un sermone maggiore e ben più prolisso, invece nella serata del suo ultimissimo Consiglio comunale avvenuta nella serata dell’8 aprile, il sindaco uscente Luigi Merli ha risparmiato la giunta e con tono ironico ha comunicato che presto i cittadini grottammaresi riceveranno a casa un’enciclopedia “Bignami”, proprio perché altrimenti avrebbe dovuto parlare per giorni interi, dovendo  raccontare le sue avventure e le opere realizzate.

Si tratta di un vero e proprio volume, pagato a suo spese – così lui stesso comunica-, che raccoglierà tutte le opere messe in campo durante la sua decennale amministrazione e che sarà inoltrato a tutte le famiglie della città.

Ma ecco alcuni stralci delle sue dichiarazioni finali incentrate sulle difficoltà di quadrare il bilancio e di portare avanti un patto di stabilità che pesa sulle spalle degli enti locali e di tutti i cittadini: “Son un po’ emozionato, sono diciannove  anni che illustro il bilancio. Sembra essere un settore di poco conto ma è in realtà il segmento più importante. Ci mancheranno cinquanta giorni alle elezioni, questa è l’ultima relazione al bilancio che farò. L’anno scorso mi volevo assumere la responsabilità per le scelte future in modo da poter rispettare il patto di stabilità. Certo, lo scorso anno era stato più complicato, c’era il pensiero unico, dovevamo diventare tutti come Margaret Thatcher, con una rigidità che ha ammantato l’Europa e l’Italia per un po’ di tempo, aggravata dal governo Monti e dagli altri quattro anni passati con Tremonti e Berlusconi.

Quest’anno fare bilancio è stato ancora più complicato per rispettare il patto, per fare una quadratura e non vincolare un bilancio per la futura amministrazione, anche se dopo gli ultimi tagli non c’è rimasto molto. Abbiamo previsto di tagliare 460 mila euro. Se non avessimo applicato il criterio che lo stato ha applicato per l’anno 2012 avremmo potuto calcolare un taglio di 220 mila euro (un criterio premiale per gli enti virtuosi dove Grottammare è rientrata ndr). Oggi quel criterio non è più applicabile!
In data 8 aprile 2013 quali sono stati i trasferimenti dallo Stato ai comuni per il 2012 non lo sappiamo, e l’anno è finito! Iniziamo a rasentare il ridicolo.

Tutti i bilanci dello stato sono falsi, l’anno è finito da tre mesi e non ci sono stati trasferimenti. Non posso più tacere. Ho redatto 19 bilanci consecutivi e ora devo urlare e sottolineare tutto il mio disprezzo verso i governi che sono stati capaci di scaricare tutto sopra le spalle degli enti locali. Ci sono 2mila miliardi di debiti di cui solo il 2,5 % è dei comuni. Vorrei parlare ora e confrontarmi con i grandi economisti dello stato centrale che caricano sugli enti locali il carro del debito. A noi impediscono di fare investimenti (anno 2013 – 1 milione e 650 mila di avanzo per rispettare il patto di stabilità ). Ci vorrebbe un piccolo sindaco al gran governo, forse qualcosa potrebbe cambiare.

Lasciamo in eredità un congruo numero di opere pubbliche finanziate totalmente con risorse extra comunali. In questi dieci anni da sindaco ho deciso di realizzare un reso conto, a mie spese, che è in stampa questa settimana sarà inoltrato a tutte le famiglie di Grottammare. Ho chiesto ai capi area di mettere giù le opere e le azioni messe giù in questi dieci anni e visto il grande materiale ho capito che non poteva non essere fatto. Voglio ringraziare tutti i cittadini per la loro fiducia, tutti i dipendenti comunali per il loro impegno, tutti gli amministratori di maggioranza e minoranza per la loro collaborazione, tutto è servito a costruire in questi dieci anni una Grottammare migliore”.

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