SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Regione si dimentica del sud delle Marche. Nella versione inglese del portale www.turismo.marche.it, non vengono infatti citate le località delle province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno. Una gaffe colossale, che mette nuovamente in discussione il ruolo turistico di realtà come San Benedetto del Tronto che, agli occhi di possibili visitatori stranieri, risulta quanto mai inesistente.

Per non parlare delle brochure ufficiali realizzate da Palazzo Raffaello. In “The coastal and hilltop towns of le Marche”, alla Riviera delle Palme viene dedicato un bel focus. Si sottolinea la presenza di oltre 7 mila palme, a cui si sommano i molteplici eventi in programma. Peccato che tra questi risbuchino le Prefinali di Miss Italia, assenti in città da ben nove anni.

Decisamente più comico lo scivolone commesso su un’altra rivista, “The coast”, che analizza esclusivamente le città bagnate dall’Adriatico. Tra i numeri da contattare non può mancare quello della Capitaneria di Porto, che però appartiene in realtà al negozio per igiene intima e di casa “Tigota”, situato lungo Corso Mazzini. “Capita spesso che la gente ci chiami scoprendo successivamente di aver sbagliato numero”, ammette sconsolato il titolare. “Ci affidiamo alla stampa affinchè ci aiuti a risolvere questo equivoco che dura ormai da un anno”.

“Questo è ciò che noi esportiamo all’estero”, tuona il coordinatore provinciale di Rifondazione Comunista, Daniele Primavera. “Si sono spesi migliaia di euro per fiere di qualunque genere, per ritrovarsi con depliant non aggiornati. Essendo in versione inglese, presumo che a Mosca, ad esempio, abbiano proposto questi”. A tal proposito viene alla luce un altro mistero, legato ai pacchetti aerei dell’Ics Travel, tanto promozionati dal presidente Gian Mario Spacca. Ebbene, questi garantirebbero – per diretta ammissione del responsabile dell’agenzia – sì l’atterraggio all’aeroporto di Ancona, ma al contempo tour circoscritti esclusivamente al capoluogo marchigiano, a Pesaro e ad Urbino.

“Ics ci ignora – continua Primavera – anziché sperperare soldi per la trasferta in Russia, l’amministrazione deve lavorare per sollecitare la Regione affinché San Benedetto non venga umiliata. Tornando a quel viaggio, la delegazione non avrebbe dovuto comprendere l’assessore Sorge, il presidente del Consiglio Comunale Calvaresi ed il segretario Renzi”.

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