GROTTAMMARE – Parcheggio sotterraneo sì  ma forse non in Via Giacomo Matteotti. Queste le idee che sono trapelate durante il Consiglio Comunale dell’8 aprile 2013. La seduta si è aperta, infatti, con l’interrogazione del gruppo di minoranza Pdl, a firma di Maria Grazia Concetti, Giuliano Vagnoni e Bruno Lucciarini De Vincenzi.

L’interrogazione, riguardante il parcheggio pubblico in Via Matteotti, richiedeva precisamente: “I sottoscritti consiglieri, letta la missiva a firma dell’avvocato Massimo Mancinelli, a nome e per conto dei residenti di Via Matteotti e zone limitrofe, protocollata il 20 febbraio 2013, interrogano se al fine della realizzazione del parcheggio siano state effettuate le adeguate verifiche geologiche, nonché uno studio di fattibilità tecnica con particolare riguardo alle abitazioni interessate, e uno studio al fine di trovare altre aree e altri siti per la realizzazione e, infine, se sia possibile aprire un tavolo di confronto con i cittadini”.

Presentata in consiglio dunque la missiva,  inviata  dallo studio legale,  al presidente del consiglio comunale, al segretario comunale, ai tecnici e al primo cittadino. A rispondere alla consigliera è stato il sindaco Luigi Merli, che ha spiegato le idee,  le ipotesi e l’Iter burocratico, a quanto pare sospeso, del progetto.

La proposta del parcheggio: “Nell’accordo dell’ex Cardarelli, un procedimento importante con il quale Grottammare ha ottenuto cospicui finanziamenti (2milioni e 450mila euro), oltre alle innumerevoli realizzazioni (secondo tratto del lungomare Colombo, Via Roma, sistemazione Pontino lungo – ancora in attesa) vi era anche la creazione di un parcheggio interrato, sempre nell’area ex Cardarelli a vantaggio della collettività e a carico del privato”.

Sarebbero dovuti essere due i piani, all’origine del progetto presentato dal privato: uno a uso della palazzina e uno a uso della cittadinanza, ma per problemi tecnici-geologici non si è proseguito.

“Iniziando i lavori  il privato ci comunicò l’impossibilità di realizzare un secondo piano per problemi geologici – afferma Merli e prosegue-. Questo accordo fu fatto prima che riuscissimo a realizzare il parcheggio della stazione (280 posti auto circa). Quando il privato ci propose comunque il secondo parcheggio, visto che in quell’area c’era stata la creazione di nuovi posti auto, si è pensato di spostare l’interesse di realizzazione (sempre a carico del privato ndr) in un’altra zona”.

E fu proprio Via Giacomo Matteotti la prediletta. Tra i siti sotto la lente d’ingrandimento fu scelta e presa in considerazione la via centrale della città, che passa proprio difronte al palazzo Municipale. Iniziarono gli studi, con il supporto dello studio Falcioni,  e fu presentato un progetto di massima.

Merli conclude l’intervento: “Ad oggi non c’è nessun progetto definitivo, abbiamo proseguito l’iter burocratico e la commissione di vigilanza diceva che era accettabile. Abbiamo portato l’idea progettuale nelle assemblee di quartiere (tre o quattro assemblee ndr) e per i cittadini presenti, l’interesse c’era. Abbiamo detto al privato di presentare uno studio approfondito. Siamo però arrivati a ridosso dell’inverno e non c’erano i tempi per la realizzazione e abbiamo fermato l’iter, anche se io sono convinto che sia una risorsa per la città. Portarlo avanti ora, visto che ci sono le elezioni, sarebbe una forzatura. C’è già uno studio geologico e ingegneristico ma non è finito. Le verifiche non sono ancora terminate. Avrei preferito che i cittadini si presentassero in comune più che ricevere una lettera dall’avvocato. Ora il progetto è in standby e ribadisco, fatte le verifiche a mio avviso sarebbe un valore aggiunto alla città. Io finisco tra meno di cinquanta giorni e non ha senso portarlo avanti. A giugno si potrà decidere se fermare la realizzazione, se portarla avanti o  addirittura spostarla”.

La consigliera del Pdl, soddisfatta della risposta del sindaco interviene, affermando: “ Ricordo bene la vicenda dell’ex Cardarelli e le perplessità del parcheggio sotterraneo che io non ho votato. Mi fa piacere sentire, e rassicurare i cittadini, che l’iter si è fermato”.

In sala presenti alcuni residenti dell’area in questione che hanno richiesto la parola, ma trattandosi di una seduta consigliare “non aperta al pubblico”, l’Assise ha deciso di stoppare per cinque minuti l’incontro, cercando così un confronto con i presenti. I lavori sono poi ripartiti alle ore 21:40.

Per sapere quale sarà la fine di questo parcheggio sotterraneo bisognerà dunque aspettare i nuovi insediati  dopo le elezioni Amministrative del 26 e 27 maggio.

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