SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Popolo della Libertà ha chiesto ufficialmente accesso a tutta la documentazione istruttoria ed amministrativa relativa al piano di localizzazione dei contestati impianti fotovoltaici a terra. Una richiesta dettata da un atteggiamento ritenuto scorretto e tardivo, con l’amministrazione comunale che prima ha installato le pensiline e solo successivamente si è mostrata disponibile ad un loro spostamento. “Nessuno sapeva nulla – denunciano in coro Pasqualino Piunti, Bruno Gabrielli, Andrea Assenti, Pierluigi Tassotti e Annalisa Ruggieri – ci domandiamo quale atto abbia votato la giunta. San Benedetto pare diventata una fabbrica di esperimenti. 24 mila euro l’anno giustificano un impatto così importante?”.

Tanti sono i quesiti posti dal centrodestra. Innanzitutto, “i prezzi delle bollette scenderanno?”, “in Piazza del Pescatore non si poteva sfruttare il tetto del mercato ittico?”. E soprattutto “i possibili traslochi delle strutture da chi verrebbero pagati?”. Il Pdl ricorda inoltre come in occasione dell’ultimo passaggio in giunta il sindaco Gaspari fosse assente: “Consiglieri e assessori rivendicano il fatto di rappresentare la città, tuttavia non conoscevano la situazione”.

Scontato che le vicende si mescolassero. Ecco quindi l’accostamento con un’altra querelle, legata al distributore di benzina da far sorgere in Viale dello Sport: “Si ritengono pericolosi dei pannelli in caso di tafferugli e non una pompa di benzina. Invochiamo delucidazioni dalle autorità competenti, giusto per capire. In ogni caso, riguardo a quella delibera, è giusto che ritorni in Consiglio Comunale. Non si effettuino modifiche in giunta, un organo non puo’ sostituire l’altro”.

Domenica 14 aprile è previsto un incontro con la città sul tema presso l’Auditorium Tebaldini, a partire dalle 10. Tutta la cittadinanza è invitata, “compresi il primo cittadino e l’assessore Canducci”.

Tra gli argomenti di discussione spunterà pure quello relativo al Ballarin. “Un tempo volevano realizzarci la Grande Opera, adesso invocano il vuoto urbano”, ironizza Gabrielli. “Sono le solite incongruenze del sindaco, il precedente di Piazza Montebello lo dimostra. Noi non consentiremo lo stesso destino”.

Lo segue a ruota Tassotti: “Quello spazio va riqualificato, mantenendo la destinazione a verde sportivo. Va garantita al contempo la memoria storica. Sono favorevole alla demolizione, però serve un progetto a monte, una riqualificazione immediata”.

“GASPARI PUGILE SUONATO” Un pensiero va infine alle tensioni in atto nella maggioranza. “Gaspari chiede la conta? La conta si dà al pugile quando è suonato – taglia corto Piunti – i problemi nel Pd sono evidenti, partiticamente parlando non ci interessano, ma a livello politico sono la testimonianza si uno stallo”.

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