Adesso basta. È l’invito che rivolgo al sindaco di San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari. Non vuole rispondere alle nostre domande, non vuole venire nei nostri studi televisivi per dare spiegazioni alla città ma le dà a pagamento (con denaro pubblico) dove  i pagati “giustamente” non possono fare contradditorio; continui così ma la smetta di sparlare di Riviera Oggi perché non ne ha proprio motivo anzi questo suo comportamento è un’altra delle sue ormai proverbiali gaffe. Dicendo male di noi, infatti, offende una “montagna” di suoi concittadini (per lui pochi), dimenticando altresì che un così alto interesse alla cosa pubblica non c’è mai stato nella nostra città e molte altre località invidiano queste pagine ai cittadini della Riviera delle Palme proprio per questo motivo. Anche in Ascoli dove sta prendendo piede il nostro modo di fare giornalismo, secondo i canoni per cui la stampa è nata.

Se penso poi che è un ex comunista non posso che mettermi le mani sui capelli. Tornando a NOI:  il fatto che 15 mila lettori (in costante crescita) seguono e leggono articoli e considerazioni dei nostri tantissimi giornalisti (per certi versi lo sono anche i lettori che commentano) dovrebbe far capire al primo di loro che, se sono in grande maggioranza quelle negative nei suoi confronti e della sua maggioranza (che sta diventando sempre più complice), la colpa è solo sua. Purtroppo non è in grado di capirlo e quest’aspetto  mi fa venire in mente lo slogan della trasmissione Comunicattivo di Igor Righetti: “L’ignoranza è peggio della cattiveria“.

Matteo Renzi no. Mentre scrivo sento dalla Tv quel finto politico rampante di Renzi dire che Grillo non è trasparente mentre il Pd sì, fossi stato in quella piazza una per…… non gliela levava nessuno. Ne approfitto per dire che il suo (di Renzi) attuale comportamento è opportunistico e irriconoscente verso chi lo ha fatto arrivare dove è adesso e dopo che ha detto ipocritamente (infatti lui sapeva che non era vero) di aver perso le primarie regolarmente poi, al primo momento di difficoltà, ha iniziato a fare lo “sciacallo”. Di persone così io non mi fido. Poi vedo i Tg da L’Aquila dove nulla è stato fatto a quattro anni del terremoto (con Grasso che dice quello che hanno detto tutti i politici precedenti nelle stesse circostanze), da Civitanova dove è successo quello che è successo e penso a quel 30% di italiani che hanno ridato fiducia al Pdl e a Berlusconi in particolare. Pazzesco.

Futuro. Torno a parlare del sindaco Gaspari e della maggioranza che lo sostiene perché un cambiamento della gestione della città di San Benedetto del Tronto si fa sempre più irrinunciabile. Deve formarsi prima possibile un gruppo di persone in grado di poter rilevare la città e riportarla alla normalità. Io ho già in mente come, sfruttando l’esperienza ed il contatto giornaliero che ho con la mia città del cuore, molto di più di quella che ha Gaspari o meglio che anche Gaspari avrebbe ma non la sfrutta. I motivi per cui ignora i suoi cittadini non li conosco ma, a questo punto, non mi interessa più conoscerli.

Una lista. Ho già pronta una lista di persone che farebbe, secondo me, al caso nostro. Vi sono compresi:

-uomini e donne già in politica ed in posti importanti e decisivi (l’attuale maggioranza non è tutta da buttare);

-persone che hanno fatto parte nel passato di partiti contrapposti in tutto per ideologie oggi assurde, ma che hanno mantenuto sempre comportamenti dignitosi che però li hanno costretti ad abbandonare o ad isolarsi per la cecità di elettori ai quali oggi Grillo ha aperto gli occhi;

-a giovani volenterosi, intelligenti e propositivi di cui queste pagine sono piene;

-a persone già in politica che sono pronte a fare mea colpa pubblici e a promettere fedeltà assoluta ad un programma o meglio ad un progetto che andrà sicuramente bene a tutti i cittadini, esclusi quelli che vorrebbero continuare egoisticamente con i voti di scambio. Ora pochi perché altri che li hanno aiutati con voti inconsapevoli non sono ora più fessi come prima. Grazie sempre agli ideali portati avanti da Grillo negli ultimi anni.

M5S no. Il tutto senza salire sull’onda di un Movimento nazionale di moda, come già sono pronti a fare con i grillini i soliti furboni che si buttano dove il vento gira per sfruttare le emozioni del momento ma anche per affossarlo dopo che hanno ottenuto i loschi privilegi che cercavano. I cosiddetti infiltrati. E’ successo alla Lega Nord e all’Idv e succederebbe anche al M5S se non capisse che deve adeguarsi ad un movimento inverso perché quello che ha fatto in campo nazionale non è subito riproducibile nei territori. Dove la conoscenza delle persone deve superare regole giuste in campo nazionale come, per esempio, l’esclusione di chi è già stato in politica.

Il movimento sambenedettese dovrebbe nascere così, ed anche quelli di M5S devono accettare di farne parte senza usare l’arma molto labile della maggioranza ottenuta nella nostra città, nelle ultime consultazioni politiche nazionali. Insomma una lista civica formata non da uno e due capi e tanti gregari utili solo per fare eleggere loro stessi (questo è successo fino ad oggi) ma da tanti esperti “capi buoni” che devono al loro interno, nel tempo, creare democraticamente le varie gerarchie avendo come punto di arrivo l’interesse dei cittadini e non quello loro personale. Mi spiego meglio con gli esempi eclatanti di quei politici (Rutelli, Fini ecc.) che, non avendo più riconosciuta la propria leadership in un Partito, ne hanno formato subito un altro più piccolo per continuare  a fare le prime donne e arrivare a finanziamenti pubblici per i quali conoscono molto bene i meccanismi.

Ho idee, nomi, programmi rivoluzionari e progetti da far valutare a quelle persone che io, modestamente, ritengo utili per far risuscitare, intanto, San Benedetto del Tronto. Presto inizierò le “consultazioni” che per ovvii motivi, in questa fase, sono l’unico aspetto che non potrà essere trasparente. Lo sarà ad operazione riuscita o fallita.

Chiedo scusa e perdono per la lunghezza ma sono oggi certo (da qui la mia presunzione) che di un sindaco che continua a comportarsi in questo modo la città non sa più che farne. Sta rappresentando l’esatto inverso di quello che hanno chiesto tanti cittadini sambenedettesi votando Grillo. Non ha avuto nemmeno l’intelligenza e la lealtà di adeguarsi (è ancora in tempo?) nonostante il segnale di cambiamento sia stato evidentissimo per chi non ignora. Per quei “politici buoni” vicini al sindaco che ancora tergiversano, lancio un messaggio molto chiaro: non possono più far finta di niente. A loro ricordo che il palazzo sta franando e se non scappano, quando “muore Sansone con tutti i filistei“, sarà troppo tardi. Grazie per la vostra attenzione.

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