SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Salvare le palme dal punteruolo rosso è possibile e questo lo ha dimostraro scientificamente Sandro Marzetti, dottore in agraria e imprenditore agricolo operante nella gestione del verde pubblico e privato.

Il micidiale coleottero, originario dell’Asia, ha attaccato 2000 palme dal 2007 ad oggi e, secondo uno studio, alla fine del 2017 saliranno a 5000 le piante ammalate.

Le palme sono la nostra memoria, ma anche un patrimonio da salvaguardare per far rinascere ed incrementare il turismo, per questo i presidenti delle Associazione degli Operatori Turistici di San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima hanno appoggiato il lavoro del ricercatore.

Secondo Sandro Marzetti vanno collocate circa 25 trappole per chilometro quadrato su tutto il territorio interessato che comprende San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima, quindi significa collocare 500 trappole nei suddetti Comuni. La rete così costituita andrà a beneficio di una zona che va dal lungomare all’Autostrada A 14, quindi circa 20 km.

Per la realizzazione del progetto sono necessarie trappole e feromone cioè la sostanza che viene secreta dal maschio e che attira altri maschi; la trappola è simile ad un secchio in plastica di colore rosso, forato sul coperchio e sui lati per favorire l’ingresso dell’insetto, che internamente contiene il feromone.

L’adozione di tale sistema costerebbe 60.000 euro e vedrebbe utilizate circa 500 trappole che, sulla base dei risultati ottenuti in Costa Rica, porterebbe ad una riduzione del 50% delle palme attaccate.

Per sostenere il futuro delle palme ed il progetto di Marzetti, il ricercatore e gli “Amici della Riviera delle Palme”, si rivolgono agli imprenditori, ai politici, ai cittadini, alle associazioni culturali per raggiungere la cifra necessaria alla realizzaione del progetto nel più breve tempo possibile.

 

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