SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito una nota stampa a firma del sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari e dell’assessore alle Attività Produttive Fabio Urbinati.

Con riferimento all’operazione condotta dalla Guardia di Finanza nei giorni scorsi che ha portato al sequestro di un consistente quantitativo di prodotti ittici surgelati in pessime condizioni di conservazione, vorremmo farci interpreti del sentire di tanti operatori del settore ittico che lavorano con onestà e coscienza.

Ovviamente nulla possiamo aggiungere sui dettagli dell’operazione rispetto a quanto già ufficialmente divulgato ma, dopo aver ascoltato diversi imprenditori che hanno voluto manifestarci tutto il loro disagio per i possibili riflessi negativi dell’episodio sull’immagine complessiva del settore, possiamo con ragionevole certezza escludere che il sequestro abbia riguardato le aziende che operano nell’ambito portuale e che sono quelle che hanno costruito, nei decenni, un rapporto di solida fiducia sia con i consumatori locali sia con gli acquirenti di tutta Italia che giustamente abbinano il nome di San Benedetto ai valori di qualità e tracciabilità dei suoi prodotti ittici.

Ci è di conforto in questa affermazione lo stesso comunicato della Guardia di Finanza che descrive quelle oggetto dell’intervento come aziende dell’entroterra sambenedettese, escludendo pertanto che si tratti di imprese operanti nell’ambito del porto cittadino.

Così come intendiamo rassicurare le famiglie sambenedettesi circa la qualità del pesce servito alle mense scolastiche della città le quali, come ha avuto modo di attestare anche la stessa impresa fornitrice, vengono servite da ditte operanti in altre zone d’Italia le cui forniture, in ogni caso, vengono sottoposte a costanti e rigorosi controlli lungo tutta la filiera produttiva. D’altronde, le verifiche che diversi soggetti istituzionali preposti compiono periodicamente sulle derrate che arrivano nelle mense cittadine hanno sempre dato esiti confortanti.

Ci preme inoltre rilevare come San Benedetto, oltre all’importante settore della lavorazione del prodotto importato, mantiene, e anzi sta rafforzando grazie allo spirito di iniziativa di imprese giovani e dinamiche, un ruolo primario nel comparto della commercializzazione di prodotto “a chilometri zero”: quella filiera che, dalla barca appena rientrata in porto, conduce all’immediata lavorazione del prodotto fresco e quindi alla sua messa in vendita, sta raccogliendo un successo crescente, segno inequivocabile di una fiducia costruita con tempo, fatica e professionalità che non potrà certo essere messa in discussione dal comportamento disonorevole di pochi che, evidentemente, nulla hanno a che vedere con i veri imprenditori del mare che San Benedetto vanta.

In ultimo, chiediamo alle testate giornalistiche di rettificare la notizia per far sì che la Città di San Benedetto, la sua lunga storia marittima, il comparto dell’imprenditoria del settore ittico e quello turistico vengano riaccreditati a livello nazionale. In conclusione ci auguriamo che la vicenda si concluda al più presto e le responsabilità vengano attribuite ai diretti interessati.

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