SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Gaspari l’aveva annunciato, fissando addirittura una data: “Subito dopo Pasqua, il 3 o 4 aprile, si terrà il Consiglio Comunale”. L’assise si sarebbe dovuta occupare del caso Ballarin, con la valutazione di due osservazioni poste da privati (tra cui spicca l’impresa Santarelli), interessati ad intervenire nell’area di Viale Colombo, sdemanializzata ed inclusa a tutti gli effetti nel Piano Regolatore.

Non andrà così, in quanto il copione è stato nuovamente rivisto. Il Consiglio si svolgerà infatti a fine mese, presumibilmente il 29. La motivazione ufficiale? Legata al Bilancio Consuntivo, che approderà in giunta la prossima settimana. Obbligatoria quindi l’attesa di almeno venti giorni prima della discussione nel civico consesso.

I maligni hanno subito intravisto del “marcio” dietro a questo dietrofront. I postumi della missione a Mosca non sono stati smaltiti mentre, proprio di recente, si è aggiunta una nuova furibonda polemica in merito all’installazione di pensiline fotovoltaiche. Patate troppo bollenti per i detrattori, che percepirebbero un malumore sempre maggiore tra assessori e consiglieri comunali.

Il caso però sembra essersi chiuso rapidamente, considerato che la decisione di posticipare il Consiglio era stata partorita da almeno sette giorni. Resta il fatto di una programmazione amministrativa rallentata sul fronte dei lavori pubblici.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 336 volte, 1 oggi)