SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La lista dei contrari si allunga. Anche il Circolo dei Sambenedettesi si scaglia contro le nuove installazioni fotovoltaiche: “Dopo alcuni preannunci di manipolazione del suolo cittadino difficili da comprendere perché privi di qualsivoglia spiegazione, abbiamo visto con disappunto sorgere dall’oggi al domani apparati metallici sorprendenti per pesantezza ed espansione, destinati alla produzione di energia pulita. Pur considerando favorevolmente la tecnologia fotovoltaica per i vantaggi ambientali che garantisce, riteniamo tuttavia che tali impianti non possano essere realizzati dovunque e comunque, prescindendo dalle caratteristiche peculiari degli assetti urbani che vanno sempre salvaguardati nei loro delicati equilibri e nella loro funzionalità”.

Dunque, non piace affatto l’idea di coprire i parcheggi a cielo aperto con pensiline solari: “Queste neoformazioni, invece, snaturano i luoghi in questione, saturando spazi vuoti – preziosi perché rari – che danno un qualche respiro ad una città ad alta densità abitativa e fortemente compressa qual è la nostra. Se questo vale in generale, vale in particolare per la Piazza del Pescatore che, seppur periferica, rappresenta un’importante realtà urbanistica integrata al Mercato Ittico e a tutta l’attività portuale presente e passata, con rilevanti memorie storiche legate alle attività dei funai. Ci meraviglia dunque che un progetto tanto invasivo possa essere stato concepito e realizzato senza avvertire il bisogno di una comunicazione atta a suscitare consenso o dissenso non acritico, sulla base di consapevolezze condivise”.

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