CIVITANOVA MARCHE – Una vittoria ottenuta con grande volontà e tanta difficoltà: una vittoria bella, dunque. Che rilancia i rossoblu e alcuni suoi uomini chiave in un momento in cui sembrava che fossero persi almeno per questo finale di campionato.

Giordano Napolano ed Henry Shiba, trascinatori nella prima parte del torneo (specie il secondo, poi inabissatosi): il primo compie uno dei suoi giochi sulla fascia sinistra, dribbla sullo stretto un paio di avversari e poi trova il modo di calibrare il traversone perfetto, che l’attaccante albanese è bravo a deviare di testa di quel tanto che serve per mandare la palla intorno al sacco.

Una gara difficile, con una formazione rimaneggiata dalle tante assenze, ultima quella di Santoni, relegato in panchina a causa della febbre. Allora Palladini cambia assetto alla squadra, un po’ per costrizione un po’ per necessità: finalmente in campo i due centravanti Pazzi e Shiba, Napolano gioca come trequartista, e segue come un’ombra l’eccellente Biso quando si è in fase difensiva. Per un po’ la Samb sembra reggere, Pazzi è vivo (meno Shiba), Napolano altrettanto, Forgione sulla sinistra dà un grosso aiuto anche grazie a Djibo, Onesti gioca bene.

Poi la Civitanovese avanza, e qui è bravissimo Marini (ma anche Ianni) a creare un vero muro centrale. Solo in una occasione, da calcio d’angolo, Barbetta è impegnato severamente. Palladini cerca di tornare al 4-3-3 ma la musica non cambia e anzi Biso, libero da pressioni, sale in cattedra.

La ripresa parte allo stesso modo, la Samb fa molta fatica e in un paio di occasioni, pur senza tirare Covelli e Galli sono molto pericolosi. Ma poi, al 18′, la premiata coppia Napo-Shiba confeziona l’1-0.

A quel punto Palladini sposta Forgione, duttilissimo, nel ruolo di terzino destro, per bloccare La Vista, e dopo pochi minuti la Civitanovese resta in dieci per l’espulsione del fallosissimo Mallus. I giochi sono quasi fatti, anche se in un paio di occasioni viene concesso troppo spazio ai padroni di casa. Fino al raddoppio di Napolano e ai festeggiamenti finali degli innamoratissimi tifosi presenti nonostante i divieti assurdi.

Una vittoria che serviva, che ridà slancio alla Samb. Ora, tutti ad aspettare il risultato di Astrea-San Cesareo, assurdo posticipo a sei giornate dalla fine. E siccome i campionati non possono essere falsati, speriamo che sia gara vera, ricordando che l’Astrea, in 13 partite casalinghe, ha realizzato 33 punti. Ci saranno molti occhi, domani a Roma.

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