SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ballarin abbattuto per i tre quarti prima dell’estate, intesa con Santarelli per destinare 500 mila euro dell’accordo di programma con l’impresa edile ascolana (proprietaria dell’area a nord del vecchio stadio della Sambenedettese Calcio) ai lavori di demolizione di Curva Nord, Tribuna e Distinti, imminente bando per la realizzazione di un nuovo campo di rugby (più campo per allenamento) in zona Agraria. E una ipotesi per realizzare un campo da gioco e una palestra connessa in zona Albula Alta, prima del ristorante Il Rustichello.

Queste sono (alcune) delle notizie riferite dal Comitato “Salviamo il Ballarin” che lunedì scorso, 25 marzo, ha incontrato il sindaco Giovanni Gaspari proprio per approfondire le vicende inerenti lo stadio. Il Comitato, composto tra gli altri dalla presidente Marina Rotini e dai consiglieri Fabrizio Marcozzi, Elisabetta Novelli, Aleandro Fioroni, Cesare Ciccarelli, Lorella Renzi e Federico Latini, ha raccolto in due mesi circa 4 mila firme di cittadini che chiedono il mantenimento dell’area come zona di verde sportivo – tra l’altro è in corso una raccolta firme anche nella comunità sambenedettese di Viareggio, tramite Salvatore Romani – attualmente adoperato per le società di rugby e tre società di calcio.

“Il sindaco ci ha detto che l’abbattimento di curva, distinti e tribuna fa parte del suo programma di mandato, e ha ribadito che il suo compito è di mettere in sicurezza l’area e di dare spazio ad un quartiere che ne ha necessità – spiegano gli appartenenti del Comitato – Solo la Curva Sud resterà in piedi perché al suo interno vi trovano ubicazione la Croce Verde e l’archivio cartaceo della Polizia Municipale, e non tanto per una questione di memoria cittadina”. La demolizione potrebbe avvenire non appena cesseranno i campionati nei quali sono impegnate le formazioni sportive.

Secondo Gaspari, a quanto riferisce il Comitato, “il Ballarin resterà catalogato come verde sportivo, tuttavia, non essendo prevista alcun tipo di recinzione, lo stesso sindaco è consapevole che non ci sarà modo per praticarvi sport in sicurezza”. E qui, durante l’incontro, sono sorti i principali contrasti, con il Comitato che ha chiesto di evitare di ripetere una “piazza della Verdura 2” e il sindaco che ha ribadito anche la necessità di “vuoti urbani”.

Ad ogni modo i 500 mila euro necessari per l’abbattimento deriverebbero, come spiegato dal sindaco, dall’accordo di programma con la ditta Santarelli: “L’impegno sarebbe già stato inserito nel piano dei lavori pubblici”. L’assegnazione del Campo Rodi alla società rugbistica Legio Picena e l’imminente bando per la realizzazione di un campo da gioco e uno di allenamento per il rugby, in zona Agraria, servirebbero, secondo Gaspari, per evitare che il rugby cittadino resti senza impianti dove praticare l’attività sportiva.

Il Comitato però “ha chiesto che non si proceda a demolizione se prima non si hanno tutte le alternative disponibili, e soprattutto non si pensi di togliere l’unico spazio sportivo della zona sud della città”. A tal proposito Gaspari ha appunto accennato alla possibilità che si apra una trattativa per un campo di gioco, con annessa palestra, nella zona di Albula Alta.

Le novità scaturite da questo incontro stanno però bloccando l’attività del Comitato che a fine maggio voleva organizzare una “Festa dello Sport” e a tal riguardo, erano già state contattate le vecchie glorie rossoblu Paolo Beni e Maurizio Simonato, e inoltre anche la Sambenedettese Calcio aveva dato la propria disponibilità (tra l’altro per festeggiare i 90 anni dalla fondazione).

Il Comitato aveva coinvolto anche delle scuole “per dimostrare che il Ballarin è una zona viva e dinamica e frequentata, contrariamente a quanto si crede, e la sua cancellazione implica la necessità di pensare a come poter dare ai giovani sambenedettesi uno spazio equivalente, altrimenti avremo un impoverimento sociale. Siamo quindi costretti ad , che avrebbe coinvolto anche l’amministrazione comunale e che aveva visto favorevolmente disposto l’assessore allo Sport Marco Curzi, perché, da quanto da noi capito, appena finiranno i tornei sportivi l’amministrazione procederà con la demolizione delle tribune”.

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