PIGNOTTI Io non sono un allenatore, sono un tifoso. Questa non è stata una bella partita, ma è stata decisa da episodi. Ribadisco il basso livello della classe arbitrale, il rigore di oggi secondo me è dubbio così come ad Ancona ce ne è stato negato uno. Dico che la Samb deve essere più cattiva, gli avversari devono aver paura di noi, dobbiamo attaccare subito e pressarli. Io sono rimasto impressionato favorevolmente dalla partita con l’Agnonese, e con la Jesina in casa e trasferta: grintosa, vogliosa.
Questioni finanziarie? Io ci ho parlato venerdì scorso, noi e i giocatori sappiamo la situazione con calma e tranquillità. Io non ho mai visto giocatori che vanno in campo per perdere. Io ho visto l’allenamento di mercoledì, erano pieni di grinta e di voglia, faceva ben sperare. Poi se vogliamo creiamo le polemiche: noi non ci siamo mai nascosti dietro ad un dito, noi non abbiamo mai nascosto nulla, e questo da novembre, quando abbiamo fatto presente eventuali difficoltà, e chi non se la sentiva poteva lasciare la Samb. Nessuno lo ha fatto. Io oggi ho chiarito ulteriormente, nel segreto dello spogliatoio, la nostra situazione.
Sulla partita abbiamo pagato le assenze, Traini, Onesti, Scartozzi. Napolano sta attraversando un momento di appannamento e può capitare. Oggi si è incaricato di battere un rigore complicatissimo.

Io rimpiango di più i punti di Città Sant’Angelo e di Fidene, più che ad Ancona, e adesso li stiamo pagando. Adesso dobbiamo pensare soltanto a vincere.

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