SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì movimentato in casa Samb. A pesare, soprattutto, è la vertenza intentata da Fabrizio Deogratias, preparatore dei portieri che lo scorso maggio, in polemica con la dirigenza, lasciò il club rossoblu. Ora la vertenza è giunta a sentenza: la cifra è di proporzioni relative, circa 6 mila euro, tuttavia sembra che in caso di mancato pagamento entro il termine stabilito, la Samb rischi la penalizzazione di un punto.

Ma di venerdì movimentato si è trattato anche perché alle ore 17  il presidente della Samb Roberto Pignotti accompagnato dai dirigenti Giulio Spadoni e Catello Cimmino, ha incontrato i calciatori, al termine dell’allenamento. L’incontro, avvenuto negli spogliatoi del Riviera delle Palme e abbastanza prolungato, è stato richiesto dagli stessi giocatori, anche per avere informazioni circa le dichiarazioni degli ultimi giorni relative a trattative societarie.

Ma poi il discorso è scivolato, ed era scontato, alla questione stipendi. Nei giorni scorsi Pignotti aveva dichiarato che presto la Samb avrebbe pagato la sua sesta mensilità stagionale, e ha ribadito quest’oggi questa posizione. Placando in parte le ansie dei calciatori rossoblu. Infatti in caso di una Pasqua senza nuovi assegni ci sarebbero minacce di decise prese di posizione a partire dal mese di aprile. Eventualità che comunque Pignotti avrebbe escluso.

Situazione dunque ingarbugliata, considerando l’importante e difficile gara interna con il Termoli, da giocare a porte chiuse, e poi la trasferta di Civitanova, senza tifosi rossoblu al seguito. In questi casi è la vittoria la medicina che scaccia via tutti i mali. E i tifosi, costretti fuori dai cancelli, meriteranno, come sempre, il massimo.

 

 

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