ANCONA – “È davvero sconcertante come tutto venga interpretato sempre come qualcosa che non sia mai stato già detto e magari addirittura anche ribadito. Quanto più volte dichiarato dal presidente Spacca è stato già espresso da me molti mesi fa e in varie occasioni”. Parole di Sandro Donati, che cerca di chiudere una volta per tutte la vicenda Gas Plus. L’assessore regionale all’Ambiente sostiene ancora una volta che l’iter “è di competenza ministeriale e quando verrà chiesta, la mancata intesa politica della Regione arriverà con la massima determinazione”.

Donati afferma che immaginava tale scenario: “Che si sarebbe giunti a una conclusione positiva dell’iter tecnico-istruttorio era possibile e così è stato. È evidente che chi ha rilasciato il parere regionale relativo alla Valutazione di impatto ambientale dell’impianto ha acquisito, nelle dovute sedi, ulteriori pareri tecnici, per cui tecnicamente ha valutato il progetto e altrettanto tecnicamente ha rilasciato un parere di Via, ai sensi del D.Lgs. n. 164/2000. Ma quando il Ministero dello Sviluppo Economico la chiederà, la Regione negherà l’intesa. Le motivazioni saranno quelle che io e il presidente Spacca abbiamo citato più volte”.

L’area dell’Agraria va valutata all’interno di un contesto territoriale ben più ampio, con una presenza di elementi complessi dal punto di vista ambientale, paesaggistico, ma anche sociale (salute e sicurezza pubblica) ed  economico (penso alle implicazioni sull’economia turistica costiera), che non permettono attualmente l’insediamento di un impianto di stoccaggio di gas naturale. “È qui – conclude Donati – che la politica interviene e deve intervenire, dove un responsabile di un iter tecnico-istruttorio non può assumersi responsabilità che non gli competono, relative alla programmazione di un territorio, come quello sanbenedettese”.

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