SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nonostante le rassicurazioni del Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, il Comitato Ambiente e Salute nel Piceno continua la sua battaglia contro l’ipotesi di una centrale di stoccaggio gas in zona Agraria.

“Nel corso dell’incontro di sabato 16 marzo, in presenza dell’assessore virtuale all’ambiente Sandro Donati e dei dirigenti di numerosi servizi regionali, fra cui Antonio Minetti del Servizio Ambiente Territorio ed Energia e David Piccinini della Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, il Presidente della Regione Gian Mario Spacca ha riferito di una “maturata” sensibilità da parte della Giunta Regionale in ordine alle tematiche ambientali, paesaggistiche, energetiche, sanitarie e di sicurezza degli impianti fortemente contestati dalle comunità locali” si legge nella nota polemica inviata alla stampa.

“In tale contesto Spacca ha annunciato, previo diniego dell’intesa regionale, la chiusura definitiva del procedimento per l’impianto di stoccaggio del gas a San Benedetto del Tronto, che vede la forte opposizione dei cittadini, del locale comitato, di Comitatinrete – continua – Al contrario, con decreto del Dirigente David Piccinini del 18 marzo la Regione Marche ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale al progetto Gas Plus Storage Srl per lo stoccaggio gas naturale in strato “San Benedetto Stoccaggio”. Tale decreto è stato emanato, peraltro, nonostante siano state manifestate gravi lacune degli elaborati progettuali e situazioni di contrasto della normativa vigente”

Continua il comitato: “Che Spacca non controlli più nemmeno gli uffici della Giunta che presiede? E’ possibile! Sta di fatto che, in ogni caso, è difficile che possano sussistere condizioni di confronto tra noi e interlocutori poco seri o, nella migliore delle ipotesi, tanto incoerenti ed inaffidabili da cambiare idea nel giro di 48 ore. Non c’è tavolo che tenga: il Presidente Spacca e i suoi dirigenti dovranno rassegnarsi di nuovo a perdere, a San Benedetto del Tronto, nella vicenda biogas, nel maxi eolico, com’è sempre avvenuto, da Schieppe in avanti e passando per la batosta del maxi eolico dei Piani Rotondi di Pergola, ogni volta che si sono scontrati con i Comitatinrete”

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